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Bollette per 8milioni di euro non pagate, scatta il recupero

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Stefano Bonori, presidente della Talete

Stefano Bonori, presidente della Talete

La conferenza di Talete

La conferenza di Talete 

Alessandro Fraschetti

Alessandro Fraschetti 

La conferenza di Talete

La conferenza di Talete 

Viterbo – Otto milioni di euro in bollette dell’acqua non pagate dal 2012 al 2014.

Il 77 per cento dei morosi sono utenze domestiche, normali abitazioni, ma nel rimanente 33 per cento c’è di tutto, enti, caserme. In particolare a Viterbo.

Rientrano tutte nelle 31mila e passa raccomandate che Talete ha fatto partire, per recuperare i crediti che vanta.

“Le utenze morose che non sono domestiche – spiega Giuseppe Gasbarri, ufficio utenti Talete – rappresentano un dato significativo.

Per solo 157 ingiunzioni spedite, l’importo dovuto raggiunge un milione e mezzo di euro”.

Sul totale di otto.

La società idrica fa il punto della situazione. “Tutti immaginano – spiega il presidente Stefano Bonori – che Talete fallisca e quindi non pagano, invece, semmai dovesse succedere, col liquidatore pagherebbero eccome”.

Meglio mettersi in regola. “Con un fatturato di 27 milioni e mezzo – osserva Bonori – se riuscissimo a incassare tutto, sarebbe un risultato ottimo. Ecco perché stiamo riorganizzando la struttura. Stiamo andando verso un nuovo sistema informatizzato, online, dove sarà possibile stampare, pagare la bolletta con carta di credito”.

Adesso si recupera il pregresso, ma d’ora in poi, a partire dalla fatturazione primo trimestre 2015, Talete lavora per andare a combattere la morosità entro 180 giorni dall’emissione della fattura. Non più anni.

Chi riceve il sollecito di pagamento si deve rivolgere agli uffici, per evitare il distacco.

“Dobbiamo far capire – osserva Casarin, responsabile amministrativo – che un bene prezioso come l’acqua va risarcito del suo costo”. Per chi non si fa vivo, può partire il distacco, passando per decreto ingiuntivo, con tanto di spese legali.

E se nessuno ritira la raccomandata ma l’utenza è attiva, parte comunque il decreto ingiuntivo, con tanto di spese legali.

Lo stesso vale per i furbetti che non effettuano le volture, ma hanno attive le utenze. Scattano i controlli incrociati e chi non ha effettuato la voltura e non paga, pensando che tanto l’intestazione è d’altri, è considerato abusivo.

Per le bollette degli ultimi anni la società idrica spedisce gli avvisi, mentre per i debiti pregressi, si tenta una strada diversa. Sono circa altri quattro milioni di euro.

“Per il periodo che va dal 2006 al 2014 – ricorda Alessandro Fraschetti – affideremo il recupero a tre società esterne. Daremo il via alla gara entro dieci giorni. La tempistica che ci siamo dati è di 24 mesi.

Pure in questo caso, c’è una prima fase volontaria in cui l’utente può rispondere, quindi la stragiudiziale, infine la coattiva”.

C’è la possibilità di mettersi in regola. Sia a chi una bolletta è sfuggita, sia a chi se ne è… ripetutamente dimenticato.

Al primo gruppo appartiene pure il presidente Talete Stefano Bonori. Deve sessantacinque euro, stando a un controllo.

Come lui, altre persone che comunque sia prima, sia dopo la bolletta contestata hanno comunque pagato, si tratta di una svista o altro problema. In ogni caso, lo stesso Bonori assicura: “Non guardiamo in faccia a nessuno. Chi può, deve pagare”.

Intanto però, sul fronte stipendi, si preannuncia un fine mese poco felice per i dipendenti Talete. La società continua a essere in sofferenza. Gli stipendi il 27 non saranno pagati. Lo stesso giorno in cui è stato proclamato lo sciopero e in cui i lavoratori saranno a protestare sotto la regione e il presidente Bonori a colloquio con l’assessore al Bilancio.

“Il mese scorso – ricorda Bonori – 550mila euro siamo riusciti a trovarli. Poi ci sono i fornitori da pagare. Sul fronte stipendi al momento la situaziuone è questa. Non sappiamo quando potremo liquidare le spettanze. Di sicuro non il 27.

Giuseppe Ferlicca

 


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