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Acqua pubblica, la posizione di Moricoli è quella di Sel?

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Chiara Frontini, Viterbo 2020

Chiara Frontini, Viterbo 2020 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gestione pubblica dell’acqua? Pd-Sel rispondono: ma anche no. Questo è il significato del voto espresso dalla maggioranza nel consiglio comunale dell’altro ieri, in maniera neanche troppo velata.

E allora la proposta avanzata dal consigliere De Dominicis resta l’unica soluzione per far capire al Pd e alleati che i cittadini vogliono l’acqua pubblica: indire un referendum comunale, l’ennesimo, per ricordare ai nostri politici che il popolo già si è espresso su questo tema, decidendo che la gestione dell’acqua deve essere sottratta dalle logiche di mercato. Ma come è accaduto con il finanziamento pubblico ai partiti, su temi sensibili gli amministratori spesso si dimenticano della volontà popolare e decidono seguendo altri criteri di scelta, diversi dalla democrazia.

Eppure Pd e Sel dovrebbero ricordare che proprio loro, non più di tre anni fa, erano schierati al fianco della battaglia per la gestione pubblica dell’acqua, insieme alla maggioranza degli Italiani. Eppure il Pd dovrebbe ricordare gli appelli al voto, la conferenza stampa post referendum con i giornali che titolavano le parole di Bersani “Abbiamo vinto” e questo video.

E ancora. Vorremmo fare una domanda a Umberto Cinalli, figura di spicco di Sel e persona che giudichiamo intellettualmente onesta: ma davvero la posizione del consigliere Moricoli è quella di Sel di Viterbo?

Possibile che i consiglieri comunali rinneghino ciò che i loro consiglieri regionali hanno votato neanche un anno fa approvando all’unanimità del consiglio regionale del Lazio la proposta di legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica?

Basta con le parole: Viterbo 2020 invita tutti (cittadini, il forum dell’acqua, movimenti civici, partiti, associazioni, comitati) a creare un fronte comune per indire un referendum comunale e fare capire al sindaco Michelini e alla maggioranza che i Viterbesi vogliono la gestione dell’acqua pubblica.

Si, perché ci sono battaglie come questa non hanno una bandiera politica e meritano di essere combattute con tutte le nostre forze: la difesa di un bene pubblico è compito di ogni cittadino, soprattutto quando la classe politica fa finta di non ricordare e nel silenzio agisce contro la volontà popolare.

Chiara Frontini
Movimento Civico viterbo 2020

 


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