Farnese – Attentato intimidatorio a Farnese, si indaga a 360 gradi (fotocronaca – slide).
Un intero oliveto di 150 piante raso al suolo con tronchi e rami tagliati dalle motoseghe. Tagliati anche alberi di noce, da frutta e una mimosa decennale. Un motocoltivatore dato alle fiamme, così come la rimessa e un casaletto nelle vicinanze, che ora sono inagibili. Attrezzi bruciati. Galline e due cani ammazzati. Tutt’intorno devastazione e desolazione.
I carabinieri della stazione locale hanno raccolto la denuncia del proprietario del terreno, Dario Pomarè, sindaco di Farnese dal 1999 al 2009, e subito hanno iniziato a indagare. A tutto campo per raccogliere elementi utili a fare luce sull’episodio.
I militari, per il momento, non hanno sospetti su chi possa aver compiuto un tale gesto che, per le sue proporzioni, avrebbe anche richiesto molto tempo. Non si sa nemmeno se chi ha agito, lo ha fatto da solo o con l’aiuto di qualche complice.
Niente comunque viene trascurato e tutto sarà vagliato dagli inquirenti con la massima attenzione per avere un quadro chiaro.
I carabinieri, inoltre, sono in attesa della relazione dei vigili del fuoco che sono intervenuti per l’incendio del motocoltivatore e della macchina.
Il riserbo è massimo. Nei prossimi giorni gli sviluppi.
Articoli: Egidi (Pd): Atti intimidatori incredibili e preoccupanti – Mazzoli (Pd): “Vergognoso quanto accaduto a Farnese” – Marini (FI): “Non ci sono parole per condannare la violenza subìta” – Distrutto l’oliveto, uccisi gli animali, incendiato il motocoltivatore









