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Bianchi: Risponderemo colpo su colpo

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Pierluigi Bianchi

Pierluigi Bianchi 

Ugo Gigli

Ugo Gigli 

Viterbo – Bianchi: Risponderemo colpo su colpo.

Il commissario dell’Ater Pierluigi Bianchi non si lascia intimorire. Con una comunicazione ha di fatto sollevato dall’incarico di direttore generale dell’ente Ugo Gigli che subito ha detto di voler replicare per vie legali. Civili e penali. Questo, però, non lo spaventa. Bianchi è infatti pronto ad andare fino in fondo, convinto di aver “agito nella totale legalità e correttezza”.

Dice, anzi, di riservarsi la possibilità di intraprendere azioni legali nel caso il suo nome sia stato tirato in ballo per accuse che poi si riveleranno infondate. Non torna dunque indietro di un passo.

“Gigli – dice Bianchi – ha tutto il diritto a fare quello che ritiene più opportuno per tutelare la sua posizione. Sono assolutamente tranquillo e sereno perché so di aver svolto un lavoro nell’assoluta legalità. Un atteggiamento che, in passato, ha determinato contrasti di natura professionale e che non c’entrano nulla con il provvedimento che è legato, invece, alla semplice applicazione di decadenza ex-lege.

Non ho nessuna intenzione di dare vita alla solita “vicenda Ater”, come già accaduto in passato. Se lui intraprenderà azioni legali, è legittimato a farlo e io saprò rispondere. Le azioni si fanno e non si preannunciano, io almeno sono abituato a ragionare così. Mi sembra però che le idee siano confuse in quanto si parla di responsabilità civili, penali e ancora di atti nulli e ipotesi di reato.

Penso di aver operato nella piena legittimità e non c’è nessuna ipotesi di reato. Mi auguro, invece, che non siano gli altri ad averne commessi o ad aver commesso abusi. Risponderemo colpo su colpo e reagirò in maniera ferma, così come in maniera ferma mi sono sempre comportato durante il mio mandato”.

Chi intende per “altri”?
“Mi riferisco a Gigli chiaramente. Se lui ritiene che io abbia commesso reati, è giusto che proceda, anche se sono assolutamente tranquillo. E’ chiaro però che se le vicende per cui vengo tirato in ballo non avranno fondamento, allora, anche in quel caso ci saranno responsabilità penali per chi ha ritenuto di intraprendere certe strade. Ognuno può fare quello che vuole, ma poi, ovviamente, dovrà risponderne”.

Perché Gigli ha reagito così?
“Onestamente non lo so, dato che si tratta solo di un provvedimento generale. Non c’è complotto o collegamento ad altre storie e non voglio trasformare questa mia fase di gestione in una parentesi confusa in cui non si capiscono come stanno realmente le cose. Quello che è accaduto è esattamente quello che ho sempre descritto”.

Come si è arrivati a questo punto?
“Si è solo dato corso a una comunicazione della Regione del 19 gennaio scorso per la ridefinizione delle Ater in vista della loro fusione. Ci sono una norma regionale, una dello statuto e la delibera che dice che l’incarico del direttore vale cinque anni, salvo l’applicazione della norma che prevede la decadenza con la nomina dei nuovi organi che è pure richiamata nel contratto. La nota regionale dice che i direttori sono decaduti e di comunicare con urgenza quali sono i nuovi. Ho atteso una quindicina di giorni e la risposta dell’assessore Refrigeri a un’interrogazione di Aurigemma sulla questione. Dopo la riconferma dell’assessore, non ho fatto che dirlo a Gigli. Le cose sono andate così e se mi denunceranno andrò in tribunale. In caso contrario, però, potrebbe esserci calunnia o qualche altro reato che qualcuno ha posto in essere. Non faccio un passo indietro. Se, però, adesso mi si accusa di cose che poi si riveleranno infondate non porgerò l’altra guancia. Agirò e reagirò in maniera ferma come ho sempre fatto”.

Quale sarà ora il futuro dell’Ater?
“Da lunedì sarò al lavoro e provvederò alla nomina di un direttore generale facente funzione, indicandolo tra i quadri interni. Procederò poi alla nomina pubblicazione di un avviso in base a quello che mi diranno in regione. Ho qualche idea, ma dovrò valutare i curricola e poi decidere. Ho operato nella maniera che ho ritenuto più corretta e nella totale legalità. Se lui ritiene che ci siano atti illegittimi o che abbiano rilevanza penale, faccia quello che crede, io non mi lascerò trascinare in una polemica che non esiste e reagirò e agirò nella maniera che reputo più giusta, come ho fatto finora. Sento dire che gli atti sono tutti sbagliati, ma che al tempo stesso, c’è un équipe di avvocati che sta preparando una contromossa – conclude -. Secondo me si sta cercando qualcosa che non c’è”.

Paola Pierdomenico


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