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“La carta di Milano, un’occasione irripetibile per l’agroalimentare”

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Riccardo Valentini

Riccardo Valentini 

Roma – Promuovendo la carta di Milano, il Governo italiano fa propria la sfida di un sistema alimentare globale sostenibile attraverso azioni mirate a combattere lo spreco di cibo, favorire l’agricoltura sostenibile, contrastare fame e obesità attraverso la promozione di stili di vita sani.

Un risultato importante per chi, come noi scienziati e la fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn), ha lavorato per costruire il percorso che ha permesso di raggiungere questo primo decisivo obiettivo.

In questo senso il protocollo di Milano, ideato dalla Bcfn per sensibilizzare Governi e Istituzioni, al fine di siglare un accordo sull’alimentazione in occasione di Expo 2015, ha posto degli obiettivi concreti: abbattimento del 50% entro il 2020 della cifra pari a 1.3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato nel mondo. Attuazione di riforme agrarie e lotta alla speculazione finanziaria, promuovendo un’agricoltura più sostenibile, ponendo limitazioni nei confronti di chi scommette sul prezzo delle materie prime e dell’utilizzo della terra per biocarburanti a base alimentare; lotta alla fame e all’obesità.

La naturale evoluzione del protocollo, frutto del lavoro e della sinergia tra società civile e comunità scientifica, è oggi rappresentato dalla Carta di Milano che fa propri i suoi principi e obiettivi.

Una straordinaria occasione per offrire al mondo la visione di un’Italia capace di rendersi protagonista assoluta sui temi della sana alimentazione e della lotta agli sprechi alimentari.

Il 16 ottobre la Carta di Milano verrà presentata al Segretario generale dell’Onu, BanKi-moon, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Il 4 giugno, sarà invece protagonista al summit che si svolgerà a Milano con i ministri dell’agricoltura provenienti da diversi Paesi di tutto il mondo.

Un accordo che sarà in grado di guidare i governi verso scelte condivise e al servizio dei cittadini, cittadini del mondo: come ognuno di noi è, come dobbiamo imparare ad essere.

Oggi (7 febbraio), la prova generale. A Milano il governo Renzi e 500 ‘esperti’ in varie discipline si siederanno attorno a dei tavoli per discutere della “Carta di Milano” che avrà anche la benedizione di Papa Francesco che ha affidato a un videomessaggio la sua riflessione su diritto al cibo e tutela della terra.

In collegamento anche l’ex Presidente del Brasile Lula, Ermanno Olmi e Federica Mogherini. Un giornata di lavoro organizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con Expo. Quarantadue tavoli, coordinati da Salvatore Veca, suddivisi secondo 4 aree tematiche: le dimensioni dello sviluppo tra equità e sostenibilità; cultura del cibo, energia per vivere insieme; agricoltura, alimenti e salute per un futuro sostenibile; la città umana, futuri possibili tra smart e slow city. Oltre ai tavoli, previste anche due sessioni plenarie, la seconda delle quali sarà conclusa dal presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Abbattimento del 50% entro il 2020 dell’impressionante cifra di 1.3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato nel mondo attraverso campagne mirate ad accrescere la consapevolezza del fenomeno e accordi di lungo termine che coinvolgano l’intera catena alimentare a partire dalla filiera agricola.

Oltre alla lotta allo spreco, la Carta prevede inoltre impegni precisi anche in merito alla speculazione finanziaria del cibo con l’obiettivo di ridurre i volumi di scambio delle commodities agricole e di trovare un modo per calmierare i prezzi. E proprio la nutrizione sarà un anello fondamentale di questa azione globale.

Aumentare la produzione agricola non significa necessariamente aumentare la nutrizione. Dobbiamo stare attenti a quello che ci fa veramente bene, a quello che aiuta veramente la nutrizione umana. E su questo fronte, la Carta investe sulla ricerca scientifica e l’educazione al consumo alimentare.

Expo 2015 sarà il luogo dove tutti questi temi verranno affrontati con gli altri Paesi del mondo, e dove tutti avremo una chance per migliorare il nostro pianeta.

Riccardo Valentini
Vice capogruppo Pd al Consiglio regionale del Lazio


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