Orte – Vince anche a Forlì La Cascina Orte del patron Massimiliano Brugnoletti.
In terra di Romagna i biancorossi si impongono per 5-2 al termine di una gara combattuta ed ostica in cui i padroni di casa hanno sempre difeso molto bassi e con tanta foga agonistica, a volte anche al limite della regolarità.
Un successo importantissimo per Vendrame e soci che restano primi e mantengono immutato il vantaggio sulle inseguitrici addirittura aumentandolo sul Came Dosson caduto a Montesilvano.
Il match ha avuto come principali protagonisti il bomber Sampaio, autore di una tripletta, e Bragaglia, sempre attento e miracoloso nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa.
Pronti, via e dopo 4′ La Cascina è già avanti con il primo gol di Sampaio bravo a controllare e fulminare improvvisamente il numero uno locale. Il gol sembrava rompere gli equilibri ma i ragazzi di mister Diaz hanno sprecato qualche ripartenza di troppo e hanno sbagliato qualche palla in uscita permettendo al Forlì di rendersi pericoloso.
Proprio in una di queste situazioni i locali hanno trovato il pareggio con Salles. A riportare avanti la battistrada ci ha pensato però nuovamente Sampaio a 33″ dall’intervallo.
La ripresa è stata la copia della prima frazione con Bragaglia bravo a salvare su Favetti il possibile 2-2 e poi Vavà magistrale a chiudere in rete una bella azione corale.
A 9′ dalla fine un po’ a sorpresa, Mazocco con una girata improvvisa ha riportato in partita il Forlì. Il 3-2 non ha fatto cambiare però modo di giocare al Forlì e così, a forza di spingere, l’Orte con Sampaio ha ristabilito il doppio vantaggio.
Da lì alla fine, 3’50” di puro spettacolo dei viterbesi che impartiscono a tutti i presenti una vera e propria lezione di possesso palla con portiere di movimento. Da una di queste gestioni arrivava il 5-2 finale con Puertas che ha toccato in rete un passaggio di Cesaroni addolcito dal tocco di tacco di Sampaio.
Tanta soddisfazione nelle fila ortane come racconta il laterale spagno Juanpe Toldos.
“Un successo meritatissimo – afferma – arrivato grazie ad una prova corale di livello e al lavoro settimanale con cui cerchiamo di preparare nel migliore dei modi la partita. Una sfida comunque difficile, sia perché hanno provato ad intimorirci con qualche intervento al limite, sia perché la superficie di gioco era molto lenta e i palloni sicuramente non di ultima generazione. Nonostante ciò, abbiamo mantenuto la calma e la concentrazione riuscendo poi a far valere le nostre grandi qualità tecnico-tattiche. Il palleggio finale? Sempre e solo frutto del sudore della nostra fronte. Nessuno ti regala nulla, gioco e classifica sono lo specchio di come si allena e prepara la gara la squadra durante le sedute d’allenamento”.
