Viterbo – “Ciao campione”. Lo salutano così, su Facebook, gli amici di sempre. Quelli con cui divideva la giornate, tra il calcio, la scuola e la vita. Quella prepotente che si vive solo a sedici anni.
Luca Graziosi è morto e sembra che nessuno si voglia rassegnare. Rassegnare al fatto che anche quando si è nel pieno della forza, nel pieno della voglia di vivere si possa morire. Stroncati da una febbre. La causa della sua morte sarebbe infatti la meningite. A darne certezza però saranno solo i risultati dell’autopsia che arriveranno nei prossimi giorni. L’autopsia verrà eseguita domani, 25 febbraio. L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di una forma acutissima della malattia, in uno stato molto avanzato. Per la fissazione dei funerali si dovrà aspettare l’autopsia.
Per il momento resta la sua morte che non si spiega.
Da giorni stava male, sulla sua pagina Facebook il 9 febbraio scorso scriveva che aveva ancora la febbre. Una febbre durata tanto, troppo. Culminata domenica notte in una folle corse all’ospedale di Civita Castellana.
Luca, figlio unico, è arrivato all’Andosilla da Castel Sant’Elia, il paese dove abitava con i genitori. Appena giunto in ospedale le sue condizioni sono apparse molto critiche. Fino alla morte arrivata poche ore dopo il ricovero al pronto soccorso.
A Castel Sant’Elia, paese di poco più di duemila abitanti, ora tutti lo piangono. All’istituto Besta di Civita Castellana, dove Luca frequentava il terzo superiore, tutti guarderanno il suo banco e cercheranno ancora la sua voce mentre la prof farà l’appello.
Gli amici, i compagni di calcio del Castel Sant’Elia dove Luca militava, continuano a scrivere sulla sua pagina Facebook. Sbigottiti e addolorati salutano il “bomber”, quel ragazzo che, come scrive una sua amica, “ebbe il segreto di farsi amare da tutti”. Luca non era solo uno sportivo attivo, era anche un grande tifoso della Juventus.
La scuola Besta di Civita Castellana che Luca frequentava resterà aperta. Il comune di Civita Castellana, rispetto alla situazione d’allarme che si è venuta a creare a seguito del tragico evento, ha informato che in base alle segnalazioni da parte della Asl, non ci sono rischi per le scuole e quindi non è necessario procedere alla chiusura.
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