Viterbo – Le clarisse al monastero di santa Rosa rischiano d’essere trasferite.
Sono rimaste soltanto in tre e al loro posto potrebbe arrivare un altro ordine religioso.
La notizia circola da un po’ ed è arrivata anche al sindaco Leonardo Michelini che un paio di settimane fa ha scritto a papa Francesco per scongiurare il trasferimento.
“Ho deciso di rivolgermi al pontefice – dice Michelini – in forma riservata, un paio di settimane fa, mettendo in risalto l’attaccamento della città verso le clarisse.
Un fatto religioso, ma non solo.
Anche d’attaccamento civile, sono un’istituzione.
Sono depositarie da sempre del legame della città con santa Rosa e tutti gli aspetti tradizionali, il trasporto, il cuore della santa, la macchina.
Sono la rappresentazione e le custodi della devozione alla patrona e alla storia di Viterbo. Sono qui da secoli”.
Oggi rischiano d’essere sostituite con un altro ordine religioso.
“Immaginare che possa arrivare qualcun altro da un giorno all’altro, magari un ordine non di clausura, sarebbe davvero un colpo tremendo, la città non lo accetterebbe.
Per questo ho voluto farmi promotore di questa iniziativa, scrivendo al pontefice, affinché, lui o chi per lui, possa evitare che siano trasferite”.


