Rossano Calabro – Domani arriva a Rossano Calabro la salma di Massimo Bevacqua.
Il docente universitario di 42 anni nella notte tra il 2 e il 3 febbraio era stato trovato privo di vita nella sua abitazione di Sidi Bou Said, nei pressi di Tunisi.
I funerali del giovane docente di arabo e cultura islamica si svolgeranno martedì alle 10.
Con lui tornerà in Italia anche il fratello Cataldo che si era subito recato a Tunisi non appena avuta la notizia del decesso. L’altro ieri il corpo del docente universitario è stato sottoposto ad autopsia, ma i magistrati tunisini hanno mantenuto un riserbo assoluto sui risultati dell’esame.
A Rossano gli amici di Bevacqua hanno organizzato per questa sera, alle 18, una fiaccolata per ricordarlo.
La marcia silenziosa partirà da via Nazionale dove vivono i famigliari di Bevacqua, l’anziana madre, il fratello e le tre sorelle, per poi attraversare le vie principali della città. La famiglia, ad iniziare dal fratello, è impegnata ora affinché si faccia chiarezza sulla morte del docente. Subito dopo il ritrovamento del professore morto in casa le prime indiscrezioni parlavano di coltellate e di un corpo in parte carbonizzato. L’addetto dell’ambasciata italiana a Tunisi in prima battuta aveva spiegato che la polizia locale aveva riferito che si trattava di un omicidio, avvenuto, probabilmente, a causa di una rapina finita male.
La scomparsa del professore, che insegnava arabo all’università della Tuscia, ha suscitato un sentito cordoglio tra i docenti e gli studenti dell’ateneo viterbese.
Bevacqua era anche professore di lingua italiana all’Università di Cartagine e all’Istituto italiano di cultura di Tunisi, e docente a contratto di lingua araba nella facoltà di Lingue e culture straniere di Urbino
