Viterbo – Elezione presidente del consiglio, al centrosinistra serve un aiutino.
Pd, Oltre le Mura, Viva Viterbo e Lista Civica girano a vuoto sul nome del successore di Filippo Rossi.
L’unico candidato al momento è Francesco Serra, ma non ha voti a sufficienza per essere eletto e per questo non tutti i democratici lo sostengono.
La zona popolare punta su una scelta condivisa, quindi un nome diverso.
Tutti gli altri in maggioranza vorrebbero un presidente civico. Un bel pasticcio e il 19, data prevista per eleggere il presidente, si avvicina.
Per evitare il peggio, o almeno provarci, entra in scena il sindaco Leonardo Michelini.
Farà un giro perlustrativo. “Come avete scritto voi – dice Michelini – io ho già dato sul fronte presidente del consiglio”. Facendo eleggere Filippo Rossi in virtù dell’intesa con Viva Viterbo. Che poi si è dimesso.
“Spetta al consiglio comunale la nomina – continua Michelini – tuttavia è stato chiesto il mio contributo, non per convincere qualcuno, piuttosto per capire quale sia la situazione”.
Michelini saggerà il terreno del centrosinistra: “Definiamolo sondaggio, per capire innanzitutto quanti e quali siano i candidati. Sono uno, due, tre o più?
Vorrei capire se esistono possibilità d’intesa, evitando che qualcuno vada a sbattere.
Un pericolo che esiste”.
I numeri in politica, si sa sono ballerini. Oggi hai i voti, se li hai, e domani non li hai più.
“Voglio capire quali sono i veri candidati, questo mi è stato chiesto. Non faccio altro. Il compito d’eleggere il presidente spetta a consiglio comunale”.
Compito che al momento non pare in grado di assolvere.
“Mi auguro che la maggioranza elegga un presidente con i propri numeri. Ancora meglio se si riescono a coinvolgere anche gli altri gruppi politici, visto che si tratta d’un ruolo di garanzia per tutti. Quindi benvenga anche l’opposizione.
Ma i numeri li deve avere la maggioranza, tutto il resto è un qualcosa in più e non prendere consensi un po’ qua e un po là”.
In un paio di giorni il primo cittadino conta di sentire tutti. Giovedì 19 non è così lontano.
Giuseppe Ferlicca
