Viterbo – (g.f.) – Un incontro con i sindacati e i dipendenti, quindi il punto della situazione con la stampa.
Nella complicata vicenda Ater, Forza Italia scende in campo. Stamani l’annunciata visita del consigliere regionale Antonello Aurigemma.
Vuole vederci chiaro sull’operato dell’azienda, sulle politiche abitative che dovrebbe portare avanti ma che a suo dire sono al palo, sul futuro e le preoccupazioni dei dipendenti in stato d’agitazione e sul caso Ugo Gigli.
L’ex direttore è stato esautorato dal commissario Pierluigi Bianchi, dando inizio a una querelle a suon di carte bollate.
“I dipendenti – dice Aurigemma – sono preoccupati. La regione prima definisce l’Ater ente non strumentale, poi con una successiva lettera smentisce la precedente. Generando confusione fra i dipendenti.
Lo scopo dell’ente deve essere quello di dare risposte sul piano dell’edilizia residenziale abitativa e da due anni a questa parte non c’è traccia”.
Quindi Gigli esautorato: “Non è il caso d’aprire contenziosi – osserva Aurigemma – visto che già in passato, per casi simili la regione è stata costretta a pagare.
Si fa fatica a capire come mai il commissario Bianchi, nominato nel luglio 2013 e confermato nel settembre 2014, pur avendo 90 giorni di tempo dal conferimento dell’incarico per cessare il rapporto del direttore generale, lo fa solo a gennaio 2015.
Forse perché c’è da pagare qualche cambiale elettorale”.
Traduzione: “Forse stavano aspettando qualcuno cui conferire l’incarico. Se si è stati in regione con incarichi, per due anni non se ne possono accettare altri, lasso di tempo ridotto a uno se si è operato in altri enti.
Magari aspettavano qualcuno che diventasse nominabile”. Il tarlo del dubbio.
Ad accompagnare Aurigemma, oltre a Francesco Battistoni, ci sono i colleghi in regione Adriano Palozzi, Mario Abbruzzese e Giuseppe Simeone.
“Come mai – dice ancora Aurigemma – solo a Viterbo si dà esecuzione al provvedimento con cui si esautora il direttore, in gran velocità e non altrove? C’è un disegno evidentemente.
Ma a parte questo, è un comportamento che rischia d’avere conseguenze, un danno erariale che a nostro avviso emergerà e che il commissario sarà chiamato a pagare, visto che abbiamo presentato un esposto alla Corte dei conti.
Siamo preoccupati, non tanto per le beghe interne, ma per le ripercussioni economiche, visto che su sentenze simili a Civitavecchia e Roma ci sono stati esborsi notevoli per scelte inappropriate. E il Tar è lo stesso”.
I consiglieri vorrebbero che l’Ater si occupasse d’altro: “La programmazione e realizzazione alloggi – insiste Aurigemma – invece ci sono aree e finanziamenti assegnati, ma non se ne fa nulla”.
Battistoni punta il dito contro la gestione commissariale: “Non c’è un consiglio d’amministrazione e quindi non può esserci un controllo da parte dell’opposizione.
Mi auguro che almeno quando emanano atti, invitino i sindaci revisori dei conti”.




