Viterbo – (f.b.) – “Una grande perdita per il nostro ateneo”.
Alessandro Ruggieri, rettore dell’università della Tuscia, a nome di tutti i docenti dei vari dipartimenti esprime un profondo cordoglio per la scomparsa di Massimo Bevacqua, il docente di lingua e letteratura araba trovato morto in Tunisia a Sidi Bou Said.
Una vicenda, per giunta, tutt’altro che chiara e dai contorni tragici. Bevacqua sarebbe infatti stato trovato cadavere nella sua casa della cittadina tunisina con il corpo accoltellato e parzialmente bruciato. Inizialmente si era pensato a un incendio perché tutta la casa era invasa dal fumo, ma il fuoco potrebbe esser stato appiccato dopo.
Secondo quanto avrebbero riferito alcuni vicini, dalla casa del professore si è sentito un urlo nella notte, intorno alle 3, poi più nulla.
“Purtroppo non lo conoscevo a fondo personalmente – dice il rettore Ruggieri -. Era un docente a contratto dell’area linguistica e passava con noi solo parte dell’anno accademico. Ma so che era molto stimato sia dai colleghi che dai suoi studenti. Una grande persona, un grande professore. La sua scomparsa, oltretutto in un modo così tragico, è un’enorme perdita per il nostro ateneo”.
Massimo Bevacqua, 42 anni, originario di Rossano Calabro in provincia di Cosenza, ha iniziato a collaborare con l’Unitus dall’anno accademico 2007/2008 e più o meno contemporaneamente era docente anche all’università di Urbino. Precedentemente aveva avuto esperienze anche a Pavia, nel Salento e in Calabria.
La sua preparazione era molto apprezzata e riconosciuta, tanto da essere richiesta da più parti.
“Non è certo semplice in Italia trovare docenti esperti in lingua e cultura islamica – continua il rettore – e Bevacqua era senza dubbio prezioso per l’università della Tuscia. Ultimamente, poi, le sue competenze erano state messe a disposizione anche degli allievi dell’aviazione dell’esercito che necessitano di una conoscenza base della lingua e della cultura araba per via dell’impegno nelle missioni in Medio Oriente. Anche in quel caso tutti si trovarono molto bene con lui, sia per le competenze specifiche che per il suo essere sempre gentile e disponibile”.
Si attendono ora i risultati dell’autopsia disposta dalla magistratura Tunisina che verrà eseguita oggi sul corpo di Massimo Bevacqua. Autopsia che potranno aiutare a chiarire le cause della morte del professore di arabo.
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