Viterbo – (g.f.) – E Giulio Marini rottama, anzi, cestina il patto del Nazzareno alla viterbese.
Il patto dei Priori non c’è più.
Elezione del presidente del consiglio, Forza Italia volta le spalle al centrosinistra.
“A parte che ormai non so quanto tempo sia passato da quando abbiamo avanzato la proposta – osserva Marini – e quindi è da buttare.
Nell’indifferenziata”. Ovvio. Visto che è passata nella più totale indifferenza della maggioranza in comune.
“Ma il punto non è questo – prosegue Marini – quello che stiamo vedendo nel tentativo del centrosinistra di trovare un candidato, non ci piace. Specie in zona Pd.
Tu voti me, io do qualcosa a te è un mercato che non ci piace e non era lo spirito per cui avevo teso la mano”. L’idea era un’altra.
“Metterci a ragionare – spiega Marini – su quello che serve alla città, trovare punti condivisi, progetti, idee nelle quali coinvolgere l’opposizione o parte di essa.
Poi in questo quadro, se il caso, si discuteva pure del presidente del consiglio”.
Non sarà così. “Non cerchiamo inciuci – ribatte Marini – noi siamo opposizione e quello restiamo a fare. Stiamo bene dove stiamo”.
Il centrosinistra continua a contare i voti, ma su Forza Italia non può farci conto.
