Viterbo – (g.f.) – “Al cimitero di Viterbo il comune annuncia la disponibilità per 400 nuovi loculi. Va bene, ma a Grotte Santo Stefano?”.
Su una vicenda che si trascina ormai da tempo, interviene il consigliere Elpidio Micci. L’occasione è l’annuncio dell’assessore Vannini sulla nuova disponibilità al San Lazzaro.
Con una procedura interrotta dall’amministrazione Michelini che ha ritenuto più conveniente procedere direttamente all’ampliamento del cimitero a Grotte, il comune si è avvitato su se stesso. Tutto fermo, con la spada di Damocle di un risarcimento che la ditta che ha preso parte alla procedura potrebbe chiedere.
Un bel pasticcio
“E non si sa quando la situazione si sbloccherà. Con il risultato che oggi i defunti sono tumulati nei cimiteri vicini, Viterbo, Roccalvecce o addirittura San Martino. E’ vergognoso”.
C’è anche un altro annoso problema, quello dell’ecocentro e dei rifiuti che si accumulano.
Vannini ha dichiarato tolleranza zero verso gli sporcaccioni.
“Era ora – osserva Micci – lo vado chiedendo da tempo di attivare i giusti provvedimenti e le videocamere. Non è giusto che per pochi maleducati ci rimetta tutta la popolazione. Vannini ha detto anche che sono stati messi seicento cestini in tutto il comune.
A Grotte però ne sono stati messi solo cinque. In via della stazione, dove c’è la passeggiata. Di dodici sette sono rotti.
Sarebbe il caso di sistemarli”.

