Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Dopo la bocciatura degli emendamenti presentati dal M5S al Senato che abolivano l’Imu sui terreni agricoli, abbiamo presentato un emendamento a prima firma Gallinella con l’obiettivo di prorogare il pagamento dell’imposta almeno di un anno.”
Lo rende noto il deputato-portavoce 5Stelle Massimiliano Bernini attivo nella Commissione XIII Agricoltura alla Camera. “E’ necessario – spiega Bernini- ragionare accuratamente sugli effetti che l’imposta avrà nel settore primario, l’unico in questo momento di crisi a far registrare segnali positivi in termini occupazionali e di PIL. I fatti dimostrano che il provvedimento è stato predisposto in modo frettoloso: il 26 gennaio viene infatti emanato il Dl “ Misure urgenti in materia di esenzione dell’Imu agricola ” che chiarisce gli assurdi criteri altimetrici del DL n.66/2014 (da più parti definiti incostituzionali), dopo la sospensiva del Tar Lazio e la decisione del tribunale amministrativo di non prorogare il termine ultimo oltre il 21 gennaio, creando il caos assoluto per i relativi versamenti. Attualmente viene ristabilito il ripristino dell’esenzione per i terreni agricoli montani, con riferimento all’elenco dei comuni della cosiddetta “ montagna legale” elaborato dall’Istat ai sensi della legge 991/1952 ed escludendo dal pagamento gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani. A trovare lecoperture saranno il ministero dell’Economia e lo stesso dicastero delle Politiche agricole con propri fondi, per un totale di circa 90 milioni di euro.
Illogico per noitassare uno strumento di lavoro e preoccupante il fatto che per trovare le coperture il Mipaaf sarà costretto, gioco forza, a tagliare servizi per gli agricoltori. Assurdo inoltre colpire il settore proprio nell’anno dell’ExpoO2015 che almeno negli auspici, dovrebbe promuovere il “Made in Italy” agroalimentare in tutto il mondo.
La Tuscia – conclude il deputato velletrano – territorio a forte vocazione agricola ne esce fortemente penalizzata! Dei 60 comuni solo 8 rientrano nella categoria Istat “T”, totalmente montani (Acquapendente, Canepina, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, Proceno, Valentano) e 7 in quella “PM”, parzialmente montani (Caprarola, Ronciglione, Soriano, Vallerano, Vetralla, Viterbo, Vitorchiano) in cui saranno esentati solo i terreni posseduti dai Coltivatori diretti e da Imprenditori agricoli professionisti, mentre nei restanti 45 comuni della Provincia, l’imposta dovrà essere pagata.
Se il Governo non vuole ascoltare il M5S ascolti almeno le associazioni di categoria, l’Anci e le numerose voci autorevoli che da più parti chiedono l’abolizione totale dell’Imu per gli agricoltori.
Massimiliano Bernini (M5S)
Commissione XIII Agricoltura
