Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – La sezione Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) “Emilio Sugoni” di Nepi piange e ricorda con affetto, stima e profonda gratitudine Massimo Rendina, un amico, un uomo di grande generosità, schietto nel parlare, semplice, generoso e sempre presente nelle iniziative, come più volte a Nepi, di ascolto, dialogo e riflessione sul tema dell’impegno antifascista e della sua costante necessità di essere attualizzato, anche alla luce dei veloci cambiamenti politici, sociali ed economici, in senso autoritario e sempre meno democratici, in corso in Italia e nel mondo.
Più volte con Massimo Rendina abbiamo ragionato e convenuto che oggi antifascismo deve significare ed essere lotta per la legalità, per la giustizia, la pace, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Antifascismo deve essere azione nonviolenta contro ogni forma di discriminazione, povertà, sfruttamento e intimidazione, contro l’omofobia, il femminicidio e la xenofobia, per l’affermazione di una cultura umana del rispetto di ogni essere umano e per la salvaguardia dei beni comuni: il lavoro, la salute, un ambiente sano.
L’esempio e l’insegnamento di Massimo Rendina ci faranno da costante guida e ci sosteranno nella costruzione di un mondo più giusto, più umano, quello stesso mondo che hanno sognato, voluto e per il quale si sono battuti anche i Partigiani italiani.
Il direttivo della sezione Anpi “Emilio Sugoni”
