Viterbo – (g.f.) – Ogni giorno duemila posti in più sui treni per Roma (fotocronaca: Zingaretti a Porta Fiorentina – slide).
Nicola Zingaretti alla stazione di Porta Fiorentina per inaugurare il nuovo treno Vivalto, ne approfitta per un bilancio del trasporto su rotaia verso la capitale: “Sulla linea Viterbo – Bracciano – Roma con il nuovo orario abbiamo portato a sei i vagoni, anziché cinque. Il che vuol dire passare da 3.600 a 4.200 posti in più.
Sulla tratta che passa da Orte i posti sono passati da 4.700 a seimila”. Totale, quasi duemila posti in più al giorno.
Il nuovo treno è il secondo che entra in funzione nella Tuscia e il presidente della regione conta entro il 2020 di rinnovare l’intero materiale viaggiante.
Tutto bene, la situazione migliora, ma per prudenza Zingaretti arriva e riparte, dopo il pranzo con il Pd, in auto. Non si sa mai.
Per sua stessa ammissione, di lavoro ce n’è ancora da fare. Anche se quei 260 milioni d’investimenti, come spiegato dall’amministratore delegato Trenitalia Vincenzo Soprano, sono pur sempre un inizio.
“La regione ha pagato tutti i debiti con Trenitalia – ricorda Zingaretti – e stanno arrivando i nuovi treni. C’è un piano d’investimenti sostanzioso e stiamo lavorando anche sul fronte Cotral per i nuovi bus. Il parco mezzi è vecchissimo”.
Visto che c’è un nuovo convoglio, il presidente e l’assessore Civita ne approfittano per rilanciare la campagna contro gli atti di vandalismo.
Al debutto del treno, con relativo collaudo ma solo dei sedili, poi tutti fuori, ci sono in molti.
Dalla regione, oltre a Zingaretti, gli assessori Civita e Refrigeri, i consiglieri Panunzi, Valentini e Sabatini, il prefetto Scolamieri, poi il sindaco Michelini, gli assessori Ricci, Ciambella e Barelli e molti consiglieri comunali.
Ma non c’è solo la politica. Fuori dalla stazione di porta Fiorentina, i lavoratori Talete e un rappresentante dei vigili del fuoco.
Ci parlano sia Refrigeri, sia Zingaretti, i comitati per l’acqua pubblica. Il presidente li rassicura, i dipendenti e il commissario del Consorzio biblioteche.
Zingaretti ha una parola buona per tutti. Meglio cogliere il treno al volo.









