Viterbo – Arresti domiciliari a Daniel Ionel Oprea.
Uno dei “pali” della rapina degenerata in omicidio a casa del professore 82enne Ausonio Zappa lascia il carcere Mammagialla.
La Corte d’Assise d’appello ha accolto la richiesta del suo legale, Roberto Fava. L’altro “palo”, Alexandru Petrica Trifan, era stato il primo dei quattro condannati per l’arancia meccanica in casa Zappa a uscire dal penitenziario viterbese. Domiciliari anche per lui, con permesso di uscire di casa per andare al lavoro.
Daniel Ionel Oprea è il più grande dei quattro ragazzi finiti in carcere per aver ucciso il professore. 28 anni, romeno, è quello che ha avuto il ruolo più marginale nell’omicidio Zappa, come riconosciuto in entrambi i gradi di giudizio: il gup del tribunale di Viterbo Salvatore Fanti lo aveva condannato a dodici anni, sentenza riformata in appello e alleggerita a otto anni. Due in meno di Trifan perché a lui gli inquirenti hanno sempre attribuito il ruolo di “organizzatore” del colpo, avendo vissuto in casa Zappa con la madre, che vi lavorava come badante.
L’intenzione di chiedere la sostituzione del carcere con i domiciliari era già stata annunciata a dicembre dall’avvocato Fava. “Daniel sta male – spiegava il suo legale -. Ha problemi di deambulazione per due ernie al disco e soffre di attacchi di panico”.
Daniel è anche il fratello di Cosmin Oprea, esecutore materiale del delitto insieme all’amico Adrian Nicusor Saracil, perché furono loro, i più giovani del gruppo – 19 e 22 anni – a entrare nella villetta e a picchiare ferocemente l’anziano. In primo grado presero l’ergastolo; in secondo, vent’anni. Ma c’è un giudizio in Cassazione ancora pendente, che inizierà a giugno.
Zappa, 82enne, ideatore della scuola di belle arti di Milano e Viterbo, morì dieci giorni dopo quella rapina finita nel sangue. I quattro tentarono il colpo la notte del 28 marzo 2012. Daniel e Trifan restano in macchina. Cosmin e Saracil entrano in casa. Al processo, accusa e difesa si scontreranno all’infinito sull’eventualità che i quattro potessero prevedere o meno la presenza di qualcuno nella villetta. Fatto sta che, comunque, entrano. Zappa li sente e nella terribile colluttazione con i due ragazzi non può che avere la peggio: i carabinieri lo ritrovano a terra in fin di vita.




