Viterbo – “Il Pd non può avere la presidenza del consiglio”.
Mentre il sindaco Leonardo Michelini sonda il terreno alla ricerca di una soluzione che finora non si vede, dall’Ncd Goffredo Taborri ribadisce precisando la posizione del suo partito: “Non abbiamo dato aut aut, non siamo bambini che o ci danno la marmellata o puntiamo i piedi.
Non siamo d’accordo, non Taborri, ma l’Ncd, sul fatto che il Partito democratico possa ottenere un’altra posizione.
E’ già ampiamente rappresentato, pure considerando che è la formazione di maggioranza relativa.
Se vogliono la presidenza, devono lasciare un assessorato.
Quello che io dico è che la maggioranza ha accettato l’Ncd e ora che si è aperta una piccola verifica, noi per rimanere chiediamo d’essere rappresentati, per dare il nostro contributo. Non possiamo essere la Cenerentola del centrosinistra.
Sel con un consigliere ha un assessore, Viva Viterbo sono in due e ne hanno pure loro uno e avevano pure il presidente.
Togliere il sostegno a Michelini sarà l’estrema ratio, siamo per una soluzione condivisa”.
Tentando la mediazione, il risultato finale non cambia. L’Ncd chiede o il posto che fu di Filippo Rossi o un assessorato.
Ma la strada del ritocco in giunta non è all’ordine del giorno. Resta la presidenza. Che reclama già Oltre le Mura, senza considerare il Pd.
“Se le liste civiche chiedono questa posizione, nulla in contrario, l’Ncd deve andare da un’altra parte. In giunta.
In quel caso, diversamente dalla presidenza del consiglio che ricoprirei io, sarebbe un esterno. Non l’ho deciso io, ma il partito, a Roma”.
Taborri non lo dice, ma a quanto pare si sarebbero visti un certo ministro con un certo onorevole vicino, molto vicino al territorio e sarebbero arrivati a questa conclusione.
Solo che Roma è distante da Viterbo e le possibilità che Taborri possa farcela al momento sono scarse.
Oltre le Mura vuole un candidato che sia espressione delle liste civiche. Taborri lo era, ora non più. Ncd equivale a Pd. Stesso veto.
Taborri è uscito da Oltre le mura, difficilmente potrà essere “gratificato” con una nomina.
Oltre le Mura ultimamente non ha più posto problemi di giunta, concentrandosi sulla presidenza. Altro segnale.
La matassa è più imbrogliata di quello che potrebbe sembrare e alcuni candidati potrebbero essere stati tirati in ballo giusto per generare un po’ di confusione.
Giovedì è in programma il consiglio comunale per l’elezione.
Lo scenario più probabile è che allo stato attuale nessuno sappia chi potrà essere il presidente del consiglio e così sarà almeno fino a inizio prossima settimana.
Giuseppe Ferlicca
