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“Perdèco e Agnese”, bene la presentazione dell’opera

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Ronciglione - La presentazione dell'opera “Perdèco e Agnese”

Ronciglione – La presentazione dell’opera “Perdèco e Agnese”

Ronciglione - La presentazione dell'opera “Perdèco e Agnese”

Ronciglione – La presentazione dell’opera “Perdèco e Agnese”

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – La sera di sabato 7 febbraio nel salone delle conferenze della Banca Credito Cooperativo, stracolma di cittadini e alla presenza di autorità civili e militari la professoressa Lucia Maria Girelli ha presentato la sua riedizione dell’opera “Perdèco e Agnese”, notevole saggio critico ed analisi storico sociale dell’ottocento letterario e di vita vissuta in Ronciglione ai tempi del direttorio di Parigi, preziosa opera della collana Le Stamperie edite dal Centro Ricerche e Studi.

Silvano Boldrini, dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, nella veste di presidente, nella sua introduzione ha tenuto ad evidenziare il ruolo ed impegno che da oltre 66 anni, il Centro ricerche e studi di Ronciglione svolge nell’attestare, promuovere e conservare, l’amore per la cultura, la poesia e le tradizioni popolari in tutte le loro genuine espressioni.

Il relatore, professor Massimo Bonelli, dopo una precisa e attenta analisi letteraria e storica, mette in evidenza il ruolo relazionale dell’opera per riscoprire le proprie radici e acquisire la consapevolezza di essere comunità, uomini, persone.

Lucia Maria Girelli nel prendere la parola, mette in evidenza le origini caprolatte di Domenico Sbarra, autore nel 1895 dell’opera “Perdèco e Agnese” e la folta presenza in sala, di suoi concittadini. L’autrice ricorda che, Ronciglione e Caprarola, durante il direttorio francese, furono uniti nella comune memoria storica e solidale Fratellanza che, a 200 anni di distanza, oggi più che mai è legittimata dalla presenza in sala del sindaco di Ronciglione Alessandro Giovagnoli e quello di Caprarola Eugenio Stelliferi.

“Lo scopo del mio lavoro  – afferma Girelli – è quello di far leggere questa storia al maggior numero di persone, perché questa storia affonda le sue radici nella nostra storia”.

Esistono radici profonde e universali che se scoperte, rendono la vita degna di essere vissuta nella sua unica realtà. Alla vigilia dei festeggiamenti “Carnevaleschi”, questa sera grazie a questo evento, le comunità di Ronciglione e di Caprarola si sono unite nel sacro vincolo della storia e nel comune amore per la cultura. Questo è motivo di conforto e il realizzarsi di un piccolo miracolo. Il tutto allietato dal maestro Marco Palazzi e la sua chitarra.

Centro ricerche e studi
Lavista Giuseppe


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