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Precari, tanta buona volontà e niente soldi

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Viterbo - I precari in consiglio provinciale

Viterbo – I precari in consiglio provinciale 

Viterbo - I precari in consiglio provinciale

Viterbo – I precari in consiglio provinciale 

Viterbo - I precari in consiglio provinciale

Viterbo – I precari in consiglio provinciale 

Viterbo – Tutti d’un sentimento per i precari (il testo della delibera – Bozza della convenzione).

Approvato all’unanimità in consiglio provinciale un ordine del giorno con il quale s’impegna il presidente Marcello Meroi a perseguire ogni strada per far rientrare i quarantasei lavoratori rimasti fuori dal 31 dicembre, almeno fino a quando resterà l’attuale amministrazione.

Ovvero il 30 aprile. In sala è presente una larga rappresentanza dei lavoratori stessi.

Un ulteriore atto di buona volontà da parte della politica, che però non smuove di molto una situazione piuttosto complessa.

Mancano sempre le risposte dalla regione che deve assumere alcune funzioni ora in capo alla provincia. Ma la regione senza certezze dal Governo sui fondi utili ad assumere gli incarichi, non si muove.

Palazzo Gentili sta passando pure per il ministero del Lavoro. Un carteggio quasi quotidiano. L’ultima missiva è chiara: aspettate istruzioni.

“Ho nuovamente scritto – precisa Meroi – illustrando la nostra situazione, con i 46 precari che lavoravano in funzioni essenziali e il fatto che abbiamo dovuto interrompere questi servizi utili all’utenza, per mancanza di soldi”.

Federico Grattarola, capogruppo Pd, fa presente i 38mila900 euro che sono rimasti dai fondi europei, utilizzabili per far rientrare subito per venti giorni i lavoratori.

“Il ministero – precisa Meroi – ce lo ha detto. Servono le istruzioni e io ho chiesto di darcele subito.

In questa fase dobbiamo dare risposte tecnicamente e giuridicamente sostenibili. Non possiamo inventarci altre soluzioni”.


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