Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio assessore,
che la raccolta dei rifiuti cosiddetta “porta a porta” continui a mostrare inefficienze, ritardi e superficialità, è cosa ormai assodata in una città come Viterbo dove, improvvisazione e il “fai da te”, di certo non possono inserirla nei primi posti nella classifica delle città più decorose d’Italia.
Eppure, la tassazione su questo delicatissimo capitolo non è stata affatto tra le più economiche, anzi, i viterbesi hanno subito un rilevante aumento dell’imposta per ricevere in cambio un servizio alquanto scadente e non esente da giustificatissime critiche.
Egregio assessore, con la presente, la portiamo a conoscenza di un ulteriore disservizio che sta creando non pochi problemi anche di carattere igienico-sanitario, laddove i contenitori dei rifiuti organici e non solo, continuano a non essere svuotati con la cadenza prevista dal calendario attribuito ai vari quartieri della città.
A quanto ci risulta, su parte di via Tarconte, zona Santa Barbara, da diversi giorni, gli addetti alla raccolta, senza plausibili motivi, tirano dritto verso altre strade, lasciando sul posto i contenitori con il loro nauseante contenuto, come se gli abitanti di quella zona risultassero in debito con i tributi dovuti.
Pertanto, egregio assessore, la invitiamo a prendere urgentemente i dovuti provvedimenti, affinché questa specie di “interruzione di pubblico servizio” non inneschi pesanti proteste da parte di coloro che si reputano offesi e discriminati da tale incomprensibile atteggiamento degli “addetti ai lavori”, fermo restando la nostra intenzione di trasferire il contenzioso nelle competenti sedi per ristabilire il rispetto delle norme e il giusto riscontro agli utenti che pagano regolarmente i relativi tributi.
Il direttivo comunale di Fondazione

