- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Raid a sprangate allo stadio, domiciliari a Di Maulo

Condividi la notizia:

Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio - Gli arrestati escono con gli avvocati

Tribunale di Viterbo – Raid allo stadio – Gli arrestati escono con gli avvocati – A sinistra: Ervin Di Maulo, a destra il suo avvocato Remigio Sicilia

Ervin Di Maulo all'uscita del tribunale

Ervin Di Maulo all’uscita del tribunale

Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio, 9 indagati - L'uscita dal tribunale dopo gli interrogatori

Tribunale di Viterbo – Raid allo stadio, 9 indagati – L’uscita dal tribunale dopo gli interrogatori

Viterbo – Ervin Di Maulo ai domiciliari.

Anche l’ultimo degli indagati viterbesi per il pestaggio allo stadio esce dal carcere.

Il tribunale del Riesame ha deciso: dopo Edoardo Fanti e Diego Gaglini, candidato sindaco viterbese per CasaPound nel 2013, torna a casa anche il 33enne Ervin Di Maulo. 

Noto tanto negli ambienti dell’estrema destra viterbese quanto in quelli della tifoseria gialloblù, Di Maulo era a Mammagialla dal 19 novembre scorso.

Due giorni prima era stato fermato insieme a otto suoi amici, tutti militanti di estrema destra, dopo la partita di calcio Magliano Romano – Ardita San Paolo.

Il match fu sospeso quando una ventina di persone incappucciate, armate di spranghe, fece irruzione sugli spalti, picchiando a sangue i tifosi dell’Ardita. Il bilancio fu di sette feriti. I più gravi riportarono una frattura scomposta del braccio e lesioni alla testa per quaranta giorni. 

Per gli investigatori, i viterbesi fermati facevano parte del gruppo: le targhe delle loro macchine, avvistate fuori dallo stadio, furono comunicate alle stazioni dei carabinieri più vicine e i nove furono bloccati nei pressi di Civita Castellana.

In carcere era rimasto solo Di Maulo, dopo i ricorsi andati a buon fine di Gaglini e Fanti. Tutti gli altri erano stati subito rimessi in libertà, a parte Jacopo Magnani, ai domiciliari dal 19 novembre. La sua difesa, ora, farà ricorso in Cassazione per fargli ottenere il permesso di andare a lavorare.

Sulla spedizione punitiva contro l’Ardita, intanto, la procura di Tivoli continua a indagare. 


Condividi la notizia: