Viterbo – Ervin Di Maulo ai domiciliari.
Anche l’ultimo degli indagati viterbesi per il pestaggio allo stadio esce dal carcere.
Il tribunale del Riesame ha deciso: dopo Edoardo Fanti e Diego Gaglini, candidato sindaco viterbese per CasaPound nel 2013, torna a casa anche il 33enne Ervin Di Maulo.
Noto tanto negli ambienti dell’estrema destra viterbese quanto in quelli della tifoseria gialloblù, Di Maulo era a Mammagialla dal 19 novembre scorso.
Due giorni prima era stato fermato insieme a otto suoi amici, tutti militanti di estrema destra, dopo la partita di calcio Magliano Romano – Ardita San Paolo.
Il match fu sospeso quando una ventina di persone incappucciate, armate di spranghe, fece irruzione sugli spalti, picchiando a sangue i tifosi dell’Ardita. Il bilancio fu di sette feriti. I più gravi riportarono una frattura scomposta del braccio e lesioni alla testa per quaranta giorni.
Per gli investigatori, i viterbesi fermati facevano parte del gruppo: le targhe delle loro macchine, avvistate fuori dallo stadio, furono comunicate alle stazioni dei carabinieri più vicine e i nove furono bloccati nei pressi di Civita Castellana.
In carcere era rimasto solo Di Maulo, dopo i ricorsi andati a buon fine di Gaglini e Fanti. Tutti gli altri erano stati subito rimessi in libertà, a parte Jacopo Magnani, ai domiciliari dal 19 novembre. La sua difesa, ora, farà ricorso in Cassazione per fargli ottenere il permesso di andare a lavorare.
Sulla spedizione punitiva contro l’Ardita, intanto, la procura di Tivoli continua a indagare.


