Viterbo – Talete, il consiglio comunale di Viterbo dopo uno sforzo paragonabile solo a quelli sostenuti da Ercole è riuscito con un voto trasversale ad approvare un ordine del giorno in cui si apre una possibilità per ricapitalizzare Talete.
Bene, ma: chi? Che cosa? Dove? Quando? E perché?
La notizia è stata accolta da tutti con soddisfazione. E’ di sicuro un passo avanti, il comune capoluogo detta la linea a tutti gli altri.
Bene, ma: chi? Che cosa? Dove? Quando? E perché?
La società idrica è a rischio, forti incertezze sugli stipendi e sulla manutenzione alla rete. Senza soldi non si fa niente, quindi anche un politicamente grande ma praticamente piccolo passo in avanti fa tirare a tutti un sospiro di sollievo. Primi fra tutti i lavoratori.
Bene, ma: chi? Che cosa? Dove? Quando? E perché?
Dire di voler ricapitalizzare non è esattamente come farlo. Per ricapitalizzare una società partecipata serve una delibera di consiglio che indichi l’importo nei dettagli, come sottoscrivere il versamento e il termine. Poi occorre un progetto analitico di ricapitalizzazione da parte dei soci.
S’intuisce che il percorso è ancora lungo e finora nessuna delle domande sul futuro di Talete ha avuto una risposta.
Chi? Che cosa? Dove? Quando? E perché?
Ovvero, le cinque domande cui un articolo di giornale dovrebbe sempre rispondere per far comprendere ciò di cui si parla.
Meno male che è un ordine del giorno. Se fosse stato un articolo, non avrebbe risposto a nessuno dei cinque quesiti.
Giuseppe Ferlicca


