Viterbo – Talete, fra oggi e domani partono le raccomandate.
Sono 32mila lettere, ingiunzioni di pagamento per altrettanti morosi che fra il 2011 e il 2014 non hanno pagato la bolletta idrica.
Per un totale di otto milioni e 400mila euro.
Un atto dovuto da parte di Talete. In un momento in cui chiede ai soci e alla regione d’intervenire economicamente, prima deve fare la propria parte, cominciando a recuperare somme che le sono dovute.
I destinatari hanno venti giorni di tempo, ma come il presidente Stefano Bonori ha già spiegato, saranno tutelate le reali situazioni d’indigenza. Per tutti gli altri è tempo di pagare.
Complessivamente ammonta a oltre quattordici milioni il totale delle bollette non riscosse, ma per quelle precedenti al 2011, per un totale di circa sei milioni, si andrà alla cessione del credito, per capire quanto sarà ancora possibile incassare.
Questa mattina, intanto, ventidue addetti sono partiti dalla sede e hanno iniziato un lavoro anche questo finalizzato al recupero del dovuto, aggiornando le letture dei contatori.
Il 27 febbraio, poi, giorno stabilito per lo sciopero dei lavoratori Talete, mentre manifesteranno sotto la sede della regione, Bonori sarà negli uffici dell’assessore al Bilancio per capire come dare seguito a quanto annunciato da Nicola Zingaretti durante la sua visita giovedì scorso a Viterbo.
