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Trenta milioni per mutui, prestiti e finanziamenti alle imprese

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Vincenzo Fiorillo e Massimo Caporossi

Vincenzo Fiorillo e Massimo Caporossi

Banca di Viterbo - La conferenza stampa

Banca di Viterbo – La conferenza stampa

Banca di Viterbo - La conferenza stampa

Banca di Viterbo – La conferenza stampa

Vincenzo Fiorillo e Massimo Caporossi

Vincenzo Fiorillo e Massimo Caporossi

Viterbo – (g.f.) – Trenta milioni di euro fra mutui, prestiti, finanziamento alle imprese e credito al consumo.

La Banca di Viterbo prova a dare una mano alla ripresa dell’economia sul territorio e partendo dalle indicazioni della Banca Centrale Europea, mette a disposizione liquidità per famiglie e imprese.

Dieci milioni andranno per mutui fino all’80 per cento, 5 a prestiti fino a 120 mesi per ristrutturazioni e riqualificazione energetica, altri dieci milioni alle imprese per innovazione, rinnovo macchinari, impianti, attrezzature o al finanziamento del circolante.

Gli ultimi cinque come credito al consumo, rimborso fino a sette anni.

“Con questi trenta milioni – osserva il direttore generale Massimo Caporossi – non chiudiamo la serie d’investimenti che continuano anche con le attività ordinarie e tutte quelle, anche con l’estero, che una banca può sviluppare.

Ci possiamo permettere di erogare stanziamenti perché siamo una struttura solida”.

Ovviamente non si finanzia alla cieca.

“Come abbiamo sempre fatto – precisa Caporossi – la nostra attenzione va verso progetti consapevoli, imprenditori seri, soggetti affidabili. Il vantaggio d’essere banca locale sta nel fatto che possiamo conoscere la storia di molti”.

Sul fronte mutui, l’istituto registra una ripresa nelle richieste e relative erogazioni. “C’è una ripresa d’interesse. Intanto da parte di chi aveva già un mutuo e approfitta della surroga in base al decreto Bersani per ricontrattarlo, risparmiando sugli interessi.

Il fatto che abbiamo portato la soglia erogabile all’80 per cento e i tassi bassi stanno in generale favorendo la stipula di nuovi contratti.

C’è però una soglia di sopportazione per una famiglia, che oscilla tra 100mila e 120mila euro. Se una rata assorbe oltre il 40 per cento del reddito, diventa pesante.

Aumentano le richieste, ma al tempo stesso molta gente è dubbiosa sulle prospettive future e ha timore nell’indebitarsi.

Speriamo che il 2015 rappresenti davvero la fine della caduta”.

La Banca di Viterbo, sempre sul fronte mutui, oltre alla sospensione delle rate per un anno, a favore di chi si trova in difficoltà, in base all’intesa Abi, permette di ripetere lo stop una seconda volta.

Con l’Abi, chi ha usufruito una volta dell’agevolazione, non può più accedervi.

La casa rimane un problema per i giovani.

Difficile accedere a un mutuo in assenza di un lavoro a tempo indeterminato e spesso servono le garanzie della famiglia: “Il sistema bancario non è a mio modo di vedere, ancora pronto per chi ha un impiego precario”.

Il bilancio della Banca di Viterbo si chiude con un utile netto di un milione di euro, una raccolta pari a 557 milioni di euro (+3.35% a fronte di un – 1,6% generale), gli impieghi ammontano a 439mila euro (+3,66%).

A presentare l’iniziativa, oltre al direttore generale, altri responsabili dell’istituto di credito, fra cui il vice presidente Vincenzo Fiorillo.

 


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