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Varato l’atto aziendale, tre distretti per tre ospedali

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L'ospedale di Belcolle

L’ospedale di Belcolle 

Luigi Macchitella

Luigi Macchitella, direttore generale della Asl di Viterbo 

Viterbo – La rivoluzione nella sanità viterbese è appena iniziata.

Manca solo che il commissario Zingaretti, firmata l’approvazione, accenda la miccia.

Il 26 febbraio è stata pubblicata la delibera di adozione dell’atto di autonomia aziendale della Ausl di Viterbo. E’ dunque cosa fatta. E in breve tempo si inizierà a a cambiare.

I macro cambiamenti saranno quelli dei distretti sanitari. Non più cinque ma tre, distinti da lettere alfabetiche. Il distretto A comprende i comuni del Nord della Tuscia, del comprensorio del lago di Bolsena e della costa tirrenica. Il distretto B con il capoluogo e comuni limitrofi e il distretto C con tutto il Sud della Tuscia e il comprensorio del lago di Vico.

Tre anche gli ospedali: Belcolle, Tarquinia e Civita Castellana. Con Belcolle che diventa il polo ospedaliero a cui faranno riferimento anche le strutture di Ronciglione e Montefiascone riconvertite in casa della salute.

La casa della salute, secondo la definizione riportata nell’atto aziendale, rappresenta una struttura intermedia tra ospedale e territorio e quindi anello di integrazione tra i due ambiti di assistenza.  Acquapendente è considerato ospedale in zona disagiata e resterà con servizi di medicina generale e coordinamento clinico.

A gestire tutte le funzioni del polo ospedaliero di Belcolle arriverà un direttore, che farà da raccordo tra la direzione aziendale e i direttori dei cinque dipartimenti previsti. Che sono: emergenza accettazione e percorso nascite, chirurgia, scienze mediche e riabilitiative, onocoematologico e servizi, professioni sanitari

Questi dipartimenti, secondo quanto previsto dall’atto aziendale, abbracceranno tutto il territorio grazie allo strumento operativo per eccellenza: la rete. Idea cardine su cui ruota tutto l’atto aziendale della Asl. L’obiettivo sembra quindi essere quello di mettere tutto a sistema per spalmare i servizi sul territorio, tagliano le eccedenze.

E di eccedenze negli ultimi anni la Asl ne ha tagliate parecchie. Rispetto al precedente atto aziendale del 2008 sono state soppresse le unità operative complesse di reumatologia, immunologia e angiologia di Belcolle, geriatria e chirurgia generale, degenza breve, analisi cliniche, oculista a Montefiascone, anestesia e rianimazione, pronto soccorso, chirurgia generale e analisi clinica ad Acquapendente, medicina generale, chirurgia generale e analisi cliniche a Tarquinia, medicina generale, ostetricia e ginecologia e analisi cliniche a Civita Castellana, e ancora: chirurgia della manco e servizio veterinario C.

L’ultimo taglio riguarda ostetrica e ginecologia di Tarquinia che è stata soppressa e trasferita alla Asl RmF di Civitavecchia.

A finire sotto la scure anche tre unita di radiologia. Ma qui il motivo della soppressione è da andare a cercare nella tecnologia, a Viterbo è stata introdotta la teleradiologia che promette grandi risultati con pochissimi sforzi.

L’unità di oculista del polo ospedaliero invece, come si legge nell’atto aziendale, è stata soppressa per la bassa qualità delle prestazioni erogate. Soppressa e sostitutita con oftalmologia.

In totale a gestire tutta la sanità viterbese restano 63 unità operative.

Ma per qualcosa che si smantella qualcos’altro nasce. Il 20 ottobre del 2014 la Asl ha infatti deciso di far partire il percorso nascita che prevede il potenziamento dei consultori presenti sul territorio con lo scopo di “catturare” le donne incinte per essergli a fianco durante tutto il percorso della gestazione, fino al parto nel polo ospedaliero di Belcolle. Unico centro dove è presente ostetricia e ginecologia.

Per passare dalla carta dell’atto aziendale alla realtà manca l’approvazione a la firma del commissario ad acta per la sanità Nicola Zingaretti e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Poco tempo. Considerato che era stato già espresso parere favorevole all’atto di indirizzo per l’adozione all’atto aziendale.


I distretti

 A Montefiascone, Acquapendente, Tarquinia, Bagnoregio, Bolsena, Capodimone, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Farnese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Onano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Valentano, Arlena, Canino, Cellere, Montalto di Castro, Monteromano, Piansano, Tessennano, Tuscania.

Viterbo, Canepina, Soriano nel Cimino, Vitorchiano, Bassano in Teverina, Bormarzo, Orte, Celleno

C Vetralla, Ronciglione, Civita Castellana, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Capranica, Carbognano, Caprarola, Monterosi, Nepi, Fabrica di Roma, Gallese, Oriolo Romano, Sutri, Villa San Giovanni in Tuscia, Corchiano, Castel S’Elia, Faleria, Vallerano, Vasanello, Vignanello, Vejano, Calcata


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