Montefiascone – Dopo sei giorni è andata in caserma a sporgere denuncia.
Ha chiesto subito l’intervento delle forze dell’ordine la ragazza che ha riferito di essere stata violentata nella capanna in costruzione per un presepe a Montefiascone.
La notizia dello stupro si è sparsa solo dopo quasi due mesi, protetta dal massimo riserbo degli investigatori.
Il fatto risalirebbe, in realtà, al 6 dicembre scorso. La denuncia è stata formalizzata il 12.
Una vicenda sulla quale si indaga in silenzio, data la giovanissima età della presunta vittima e dei tre ragazzi additati come aggressori. Due sono originari di Montefiascone, uno è di origini straniere ma abita da tempo nella cittadina falisca. Il più grande diventerà maggiorenne quest’anno. Gli altri due hanno 16 e 17 anni, mentre la ragazza non ne ha ancora compiuti 15.
Si conoscevano. Si frequentavano. Erano amici. Anche per questo, forse, la 14enne pensava di essere al sicuro con loro. Invece, la sua denuncia riporta una scena da brivido. Trascinata nella ‘tana del lupo’. Costretta a seguirli con la minaccia di veder guastata la sua reputazione da chiacchiere cattive che non lascerebbero segni su un adulto, mentre per un’adolescente bruciano come carne viva.
E dentro la capanna si è vista afferrare per braccia e gambe e toccare sopra e sotto ai vestiti.
Solo 15 anni e un eterno trauma da gestire, mentre sui tre ragazzi, altrettanto giovani, pesa un fascicolo per violenza sessuale aperto dalla procura del tribunale dei minori.
Per raccogliere già da ora una prova e cristallizzare il racconto della ragazza, il pm ha chiesto l’incidente probatorio.
– Minorenne violentata nella casetta del presepe da tre coetanei

