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“Con Aloisio? Non ci potevamo vedere”

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Aloisio in procura

Giuseppe Maria Aloisio

Il maxiprocesso Asl

Il maxiprocesso Asl

Viterbo – “Con Aloisio? Non ci potevamo vedere”.

A dichiararlo in aula al processo Asl è Giuseppe Piermattei, dirigente del distretto di Montefiascone, che parla di rapporti non idilliaci con Giuseppe Aloisio, allora direttore generale della Asl di Viterbo.

Aloisio è tra i 29 imputati. Alla sbarra per i presunti appalti truccati all’ombra della Cittadella della Salute. Appalti in cambio di tangenti o di ritorno politico, secondo l’impianto accusatorio dei pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma.

In un’ora e mezza, Piermattei riepiloga la vicenda Aureart: la scuola d’arte per disabili che, secondo l’accusa, sarebbe stata finanziata dalla Asl in cambio di un lavoro alla moglie del braccio destro di Aloisio, Mauro Paoloni.

Piermattei ha confermato di essere convinto della bontà del progetto dei fratelli Marzetti, a lui ‘preannunciati’ dallo stesso Paoloni.

Nel 2009, il dirigente del distretto di Montefiascone firmò un parere favorevole ad Aureart. Poi, una seconda nota, sulla quale si è concentrata l’attenzione dei pubblici ministeri: volevano sapere se avesse ricevuto pressioni. “Nessuna”, ha risposto Piermattei. Anche se l’atmosfera era pesante negli uffici della Asl. Almeno secondo lui, che muove più di una critica alla gestione Aloisio: “Era del tutto autoctona, accentratrice. C’erano cose di cui venivamo messi a conoscenza solo dopo. E, a quel punto, toccava a noi metterci una toppa”.

Piermattei non parla di minacce esplicite, ma di battute e allusioni a una sua sostituzione con Leonardi, all’epoca vicesindaco di Montefiascone. “Allusioni” che sono costate ad Aloisio l’imputazione per concussione.

Piermattei, però, era tranquillo. Conosceva i suoi diritti: “Potevano al massimo trasferirmi”.

Oltre a lui, che ha risposto per quasi due ore alle domande di pm e avvocati, sono stati ascoltati anche un dipendente dell’ufficio di Leoncini e il capitano dei carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo Giovanni Martufi, nel pool investigativo dal 2008.


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