Viterbo – Ancora possibili appalti truccati nella cornice della raccolta rifiuti.
Sono tre le persone coinvolte nella nuova indagine della forestale per turbativa d’asta.
Per due di loro è scattata la misura cautelare dell’obbligo di dimora. Una terza persona è indagata a piede libero.
L’ambiente sondato è ancora una volta quello delle procedure di gara presumibilmente pilotate nell’ambito dell’affidamento di servizi di raccolta rifiuti.
Nessuna delle persone coinvolte sarebbe viterbese, ma gli appalti in questione sono stati banditi per lo più a Viterbo e provincia. Anche se gli investigatori si sarebbero spinti fino alla zona della Sabina.
Non è la prima volta che i forestali del Nipaf indagano nell’ambiente degli affidamenti del servizio raccolta rifiuti.
L’ultima inchiesta in questo senso risale ai primi mesi dell’anno scorso. I pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma chiusero il cerchio su una serie di gare sospette: 14 gli indagati, tutti ancora in attesa di capire quale sarà il loro destino. La chiusura delle indagini è del novembre 2013. Dopo un anno e quattro mesi non è ancora stata fissata l’udienza preliminare, mentre dai fatti contestati sono già passati più di cinque anni.
