Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì scorso, durante l’audizione in commissione Salute del commissario della Asl viterbese Macchitella, avevamo esposto tutte le nostre preoccupazioni perché, a quanto sembrava, l’atto aziendale non era stato sottoposto a tutti gli organi preposti (tra questi la conferenza dei sindaci, direzione sanitaria e sindacati), il cui parere è obbligatorio, anche se non vincolante.
Avevamo anche chiesto l’intervento e la presenza in commissione di qualche rappresentate dellâufficio regionale della sanità al fine di ricevere delle risposte sia su questo punto, che su tanti altri aspetti critici dell’atto.
Evidenziavamo inoltre il rischio che la Regione, nel caso di approvazione dell’atto aziendale senza questi pareri, rischiava di incorrere in un ricorso amministrativo.
A distanza di poco più di 48 ore, i nostri dubbi hanno avuto conferma. Infatti, la Matranga della direzione regionale, ha affermato oggi in commissione che l’atto non ha ricevuto il parere dei suddetti organi, e finché ciò non avverrà la Regione non darà il via libera al documento.
Quindi, come si dice in questi casi siamo stati facili profeti. La Regione oggi ha smentito Macchitella, che due giorni fa ci aveva rassicurato che questi passaggi fossero stati effettuati. Invece, oggi si apre un altro scenario. Adesso, aspettiamo una netta presa di posizione del presidente Zingaretti, che continua a nascondersi senza affrontare tale situazione, particolarmente complessa, visto che l’Asl di Viterbo è l’unica del Lazio ad essere a tutt’oggi commissariata. Senza pensare poi alle criticità evidenziate da amministratori e categorie sullâatto aziendale. Il Governatore deve rendersi conto che la sanità è un argomento serio e delicato, e a ricoprire incarichi di responsabilità devono essere personalità realmente competenti, in grado di fornire risposte adeguate e chiare. E, soprattutto, devono essere affidabili
Antonello Aurigemma
capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute
