Viterbo – Consorzio biblioteche, scontro provincia – comune.
In consiglio provinciale arriva la discussione sul progetto per la nuova sede, alla caserma dei vigili del fuoco una volta che sarà liberata.
La regione ha 225mila euro per la progettazione. A palazzo Gentili si parla dell’atto d’indirizzo che dovrebbe approvare anche il comune, ma colpo di scena: dal Pd, Federico Grattarola non è favorevole.
“Ho sentito il sindaco Michelini – spiega il capogruppo Pd – non ci sono certezze sulla realizzazione, il progetto è interessante ma poco realizzabile.
Avere i soldi per il progetto non è una garanzia. Anzi, potrebbe essere un’operazione dannosa, un dispendio di risorse pubbliche, perché poi a monte non c’è un finanziamento per mettere in piedi la struttura.
Il Pd è per una soluzione praticabile, noi non voteremo la delibera”.
Il presidente Marcello Meroi salta dalla sedia.
“Ci siamo visti pochi giorni fa – osserva Meroi – con Michelini, ha detto che andava bene e ora i suoi portavoce dicono che è un problema”.
Il presidente non trova giustificazioni. “Trovo questo atteggiamento incomprensibile”.
I dubbi di Michelini stanno nella gestione del consorzio, con l’uscita di fatto della provincia. “Preoccupazioni che condivido – continua Meroi – ma siamo stati noi a far approvare un emendamento specifico al disegno di legge regionale in cui è riportato come tanto per il Consorzio quanto il laboratorio restauro, se ne deve fare carico la regione, per il valore che ricoprono.
Detto questo, non capisco cosa c’entri la gestione con la progettazione di una nuova sede. Non c’entra nulla.
Qui c’è la regione che si rende disponibile, in base a finanziamenti che ci sono da tre anni per la struttura, a progettare la nuova sede. Che potrebbe essere usata in modo idoneo, in base a un’intesa fra comune, provincia e università.
Non vedo il nesso fra le cose, a meno che qualcuno alla caserma dei vigili del fuoco, piuttosto che un’operazione culturale, intenda realizzarci un centro commerciale”.
Dal comune chiedono un paio di giorni di riflessione, ma in provincia gli animi sono accesi: “L’istituzione della fondazione per gestire il consorzio e che sta tanto a cuore al sindaco Michelini – spiega l’assessore Giuseppe Fraticelli – e che la regione sostiene, c’è in virtù di un nostro interessamento.
Se non fosse stato per noi, in comune manco sapevano che esisteva.
Abbiamo avuto tre riunioni in assessorato Bilancio”.
Fraticelli va oltre: “Se non si assume la delibera, si perde il finanziamento da 225mila euro”.
La delusione è molta, Fraticelli si allontana pronunciando una frase piuttosto netta: “Hanno rotto il cazzo…”.
Domani alle 12 Meroi incontra il rettore Ruggieri per discutere dell’intesa. Cosa gli racconterà? Che in comune ci stanno pensano?
L’argomento comunque il presidente intende riportarlo in consiglio provinciale e chiedere che sia approvato in una prossima seduta, perché quella di oggi si è conclusa con un nulla di fatto.
Salvatore Carai (Pd) ha chiesto il numero legale. Non c’era, sospensione e mancando pure alla ripresa, tutto rinviato.
Incontro non troppo proficuo, dopo che con Fratelli d’Italia contrario, era stato rinviato anche l’altro punto sul regolamento per il riconoscimento degli oneri difensivi in favore di dipendenti ed amministratori dell’ente.
Rinvio votato con il no dei due consiglieri FdI Mantuano e Cataldi, furiosi per il fatto che si sono chiesti approfondimenti in commissione, quando in il punto era stato annunciato già dallo scorso 19 febbraio.
Giuseppe Ferlicca



