Viterbo – Calci. Pugni. E alla fine la bottigliata in testa che ha spedito un giovane in ospedale, in bilico tra la vita e la morte.
Prenderà il via a fine mese l’udienza preliminare per Emanuele Gorini e Aldo Xavier Garai Ramos, trentenni viterbesi, già noti alle forze dell’ordine. Rispondono di tentato omicidio e lesioni personali dolose.
Il 6 dicembre 2013 i carabinieri, coordinati dal luogotenente Maurizio Iannaccone, li hanno arrestati dopo una lunga e articolata indagine sulla violenta aggressione davanti a un bar viterbese. Succedeva il 23 marzo di due anni fa.
Due ragazzi più giovani sarebbero stati picchiati da Gorini e Ramos dopo una lite per futili motivi. L’intervento dei carabinieri mise in fuga gli aggressori e scongiurò il peggio, ma i due amici finirono lo stesso a Belcolle. Il meno grave aveva un trauma cranico e ferite lacero-contuse. L’altro, colpito dalla bottigliata e in condizioni molto più serie, aveva una frattura completa al naso e alla teca frontoparietale. La prognosi restò inizialmente riservata, fino a un miglioramento dello stato di salute del ragazzo, dopo un intervento chirurgico d’urgenza.
Valutata la ferocia del pestaggio e il pericolo di vita per una delle vittime, il gip del tribunale di Viterbo applicò ai due trentenni gli arresti domiciliari.
Ora, tornati liberi, dopo il decreto di citazione a giudizio, arrivato nei giorni scorsi, aspettano l’udienza preliminare.
– Gli spaccano in testa una bottiglia di vetro, arrestati
