Viterbo – Buchi neri ma … da riscaldamento globale.
Pensavamo che lo spazio-tempo ci poteva inghiottire in un black-hole (quello di Einstein-Schwarzschild-Hawking), invece le esplosioni che hanno provocato le voragini della penisola di Yamal in Siberia, in totale di potenza paragonabile allo scoppio di 11 tonnellate di tritolo, sono simili a dei pingo.
Queste formazioni non sono vere e proprie pingo, poiché c’è allineamento con il terreno circostante (diametro di circa 30 m e una profondità di 70) ma l’origine è simile. Sul fondo, infatti, vi è un lago ghiacciato ed è ipotizzabile che uno strato superiore di ghiaccio si sia sciolto, e, senza più sostegno, la volta sarebbe crollata, grazie anche alla fuoruscita di metano che in quell’area raggiunge concentrazioni piuttosto elevate.
Le zone artiche negli ultimi decenni hanno visto un aumento delle temperature medie come nessunaltra parte del mondo, diretta conseguenza del riscaldamento globale.
In molte zone il permafrost, il suolo artico perennemente gelato, si sta sciogliendo. Nel permafrost è intrappolata unenorme quantità di carbonio.
L’aumento delle temperature fa reagire il carbonio con i microrganismi presenti nel suolo e la reazione produce metano. Ma più caldo è il suolo, più le bolle di metano in precedenza intrappolate nel ghiaccio si espandono fino ad arrivare allesplosione. E noi … crediamo amcora che ci siano gli alieni.
Paolo Candy
Direttore osservatorio astronomico dei Cimini

