Viterbo – E’ terminato ieri il progetto “Scuola aperta, nutrirsi bene per vivere meglio” promosso dall’associazione giovani e adulti con diabete di Viterbo.
“Prevenzione” questa è la parola chiave al fine di scongiurare la patologia diabetica e diminuire la sua diffusione che oramai ha raggiunto proporzioni epidemiche nei paesi Occidentali.
Si parla di cifre rilevanti in Italia dove vengono stimati circa 3,5 milioni di soggetti diabetici e nella provincia di Viterbo, che conta circa 310.000 abitanti, il numero teorico dei diabetici di tipo 2 e 1 è compreso fra 17.000 e 21.000.
Alla luce di questi dati allarmanti diviene determinante educare la popolazione ma soprattutto i giovani in età scolare su una corretta quanto responsabile alimentazione giornaliera che deve essere associata ad una appropriata attività sportiva.
Insegnare ai ragazzi a fare più attenzione nel leggere le etichette e le tabelle nutrizionali degli alimenti, far conoscere loro il fabbisogno giornaliero di calorie, carboidrati, proteine e grassi per saperli ripartire poi nell’arco della giornata, nonché far conoscere la funzione specifica che ognuno dei principi nutritivi esercita sull’organismo, sono gli obiettivi dell’associazione che ha coinvolto numerosi istituti scolastici di Viterbo.
Nel corso degli incontri che hanno coinvolto alunni, insegnanti interessate alla prevenzione delle malattie croniche come il diabete, sono stati distribuiti dispense e opuscoli utili a far comprendere che da una sana e corretta alimentazione si può contrastare la diffusione dell’obesità e del sovrappeso, riducendo il rischio del diabete, di malattie cardiovascolari, tumori e altre patologie.
Lina Delle Monache e Bruno Vincenti, i promotori del progetto si sono avvalsi della collaborazione e dell’intervento di esperti in scienze dell’alimentazione il dottor Davide Tosini che hanno partecipato agli incontri con gli alunni.
Gli Istituti scolastici e le classi coinvolti sono stati: le terze medie dell’Istituto comprensivo “L.Fantappié” e i terzi anni dei licei classico e linguistico di Viterbo. Al Mariano Buratti inoltre è stato anche possibile effettuare lo screening della glicemia a 190 ragazzi per effettuare rilevazioni statistiche che saranno utilizzate per pubblicazioni scientifiche a livello nazionale, grazie alla preziosa e indispensabile collaborazione delle volontarie della Croce Rossa di Viterbo coordinate dall’ispettrice Teresa Leonardis.
