Viterbo – E’ arrivato a Viterbo ieri pomeriggio in treno. Tempo di un caffè col suo avvocato Franco Taurchini e poi, destinazione questura.
Mauro Denocenti era l’unico che mancava all’appello dei sette arrestati viterbesi dell’operazione “Family”. Con la sua autoconsegna alla squadra mobile di Fabio Zampaglione, si chiude il cerchio sulla banda specializzata in furti ‘a conduzione familiare’.
L’arresto era scattato martedì mattina, con l’ordinanza emessa dal gip Francesco Rigato su richiesta del pm Franco Pacifici. Ordinanza impietosa: il giudice parla di “spiccata spregiudicatezza” e abilità degli arrestati. Velocissimi nell’arraffare l’incasso dei negozi o spaccare i vetri delle auto per frugare all’interno. Altrettanto rapidi sarebbero stati nel ‘raccogliere i frutti del loro lavoro’: dopo aver preso portafogli e bancomat dalle auto in sosta, andavano di corsa a prelevare. A confermarlo, ci sono i filmati delle telecamere di sicurezza delle banche, che li avrebbero ripresi durante le operazioni.
Sei su sette sono finiti in carcere: il 27enne Cristopher Espositi – il più giovane della comitiva -; le due coppie Daiana Esposito e Valentino Germani e Priscilla Esposito e Alessio Denocenti; Evelin Hudorovic, l’unica sottoposta a obbligo di dimora; e, infine, Mauro Denocenti.
Prima saranno ascoltati gli uomini, al carcere di Viterbo, poi le due donne, detenute a Civitavecchia. Ma potrebbero anche decidere di non rispondere alle domande.
Multimedia: video: Mauro Denocenti si è costituito – I malviventi in azione – Gli arresti – Parlano Zampaglione e il questore Suraci – fotocronaca – Mauro Denocenti si è costituito – slide – fotocronaca – slide
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