Viterbo – “Condivido le preoccupazioni del consigliere Santucci, ma vorrei tranquillizzare lui e anche la popolazione viterbese: il fondo per il rifacimento delle strade non è stato svuotato e la somma impiegata sarà reintegrata”.
Realizzazione della Macchina di santa Rosa, l’assessore Alvaro Ricci risponde al consigliere Gianmaria Santucci (Fondazione) sui fondi per la costruzione. Presi dal capitolo strade.
“Il comune, sul rifacimento della viabilità – precisa Ricci – ha stipulato un mutuo per il 2014-2015 per importo pari a un milione e 64mila euro.
Per ora, in attesa dell’approvazione del bilancio, 500mila del mutuo sono stati destinati alla Macchina di santa Rosa.
Non è che il fondo è stato svuotato. Provvederemo a reintegrarlo non appena approveremo il bilancio. Ne sarà stipulato un altro”.
Al momento però quell’importo non è più disponibile.
“La preoccupazione del consigliere Santucci è legittima, tuttavia, in assenza di bilancio, per realizzare la Macchina non avevamo altra scelta. Per farla passare il prossimo tre settembre, era l’unica strada possibile.
L’unica opzione era non farla, nell’anno in cui abbiamo ottenuto riconoscimenti e nell’anno di Expo. Ma nessun timore, ripeto.Reintegreremo i 500mila euro”.
Vuol dire che per ora ci sono interventi al palo?
“La somma riguarda lavori non ancora contrattualizzati. Comunque siamo in inverno e gli interventi di rifacimento asfalto si programmano in modo massiccio con la bella stagione.
Reintegreremo la cifra e gli interventi che ci siamo impegnati a compiere saranno comunque realizzati nel 2015.
Dirò di più. Nel 2014 sono stati contrattualizzati interventi per 400mila euro, ma la ditta non li ha sottoscritti. Saranno riassegnati anche quelli.
Alla fine di tutto, gli interventi per il rifacimento delle strade saliranno a quasi un milione e mezzo di euro. E tutti come da programma, nei tempi stabiliti.
Con questa soluzione abbiamo garantito il passaggio della Macchina e non veniamo meno all’impegno di sistemare la situazione delle strade cittadine”.
Nell’attesa che la Cassa depositi e prestiti dia il via libera all’uso dei cinquecentomila euro, la copertura è garantita da altri fondi per lavori non ancora assegnati. Una mera partita contabile.
Giuseppe Ferlicca
