Corchiano – Riceviamo e pubblichiamo – Pagare l’intera tariffa, per acqua erogata al di fuori dei parametri di legge, non è affatto giusto e ancora più insopportabile è vedere l’applicazione di un ingiustificato aumento.
Queste prepotenti ingiustizie sull’acqua hanno provocato una diffusa indignazione che va oltre la protesta e la rabbia, essa mette a rischio il rapporto tra comunità e i governi che le rappresentano.
I cittadini guardano alle istituzioni per essere tutelati e le sollecitano affinché legalità e giustizia possano essere affermate ma le risposte finora appaiono vaghe e insufficienti. Credo che in questa occasione dove le ragioni dei cittadini sono solide e fondate noi sindaci non possiamo essere timidi o indifferenti, non possiamo rischiare complicità in questa azione di diffusa iniquità.
I sindaci, le giunte e i consigli comunali quali rappresentanti delle comunità che stanno subendo l’ingiusta tassa non possono restare in silenzio perché è dovere istituzionale rappresentare le legittime istanze. Per gli anni di erogazione di acqua non potabile o addirittura non destinabile a scopo umano non si può pretendere una tariffa piena e addirittura aumentata e la regione deve essere coinvolta per ristabilire l’equità.
E’ il momento di essere uniti per rendere le comunità luoghi di diritti e di coesione e trovare soluzioni affinché la Talete possa rivedere le inique bollette.
Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano
Coordinamento nazionale enti locali per l’acqua pubblica
