Viterbo – Pronto a costituirsi.
M.D., l’ultimo che manca all’appello della “family” arrestata oggi, lo ha annunciato nel pomeriggio al suo avvocato Franco Taurchini.
“Ha deciso lui stesso di consegnarsi alla forze dell’ordine. Lo farà domani”, dichiara il legale.
L’operazione della squadra mobile di Fabio Zampaglione è scattata oggi, alle prime luci dell’alba. Obiettivo: sgominare un gruppo specializzato in furti di ogni genere e composto da persone imparentate tra loro. Sei arresti su sette ordinanze. Solo M.D. manca all’appello. Ancora per poco, se manterrà i suoi buoni propositi.
Tre mesi di indagini, seguiti alle numerose denunce sporte in questura da chi aveva subito razzie nel suo negozio o in macchina. Gli arrestati rompevano i vetri con un martellino e portavano via tutto quello che trovavano all’interno, spesso portafogli e carte bancomat con tanto di pin, che andavano subito a ‘svuotare’.
“Gli episodi accertati sono almeno cinque – ha dichiarato stamattina in conferenza stampa il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione – ma non sono certo gli unici anche perché, in pratica, tutto il nucleo familiare viveva di questo tipo di espedienti. Sono persone già note a Viterbo e che, a chi li conosce, incutono anche un certo timore”.
Le vittime sarebbero state seguite da quando uscivano di casa a quando parcheggiavano e si allontanavano per commissioni.
Alla “family” bastavano pochi minuti per svaligiare un’auto o un esercizio commerciale.
Zampaglione li ha definiti “malviventi di un certo calibro”. Alcuni anche con violenze, rapine e lesioni alle spalle. La maggior parte di loro viveva a Grotte Santo Stefano, ma cambiavano spesso dimora e a volte dormivano nelle roulotte. Tutti hanno legami di parentela e le due donne sono le compagne di due degli uomini.
Hanno tutti meno di quarant’anni. Il più giovane appena 27. Gli uomini, tutti in carcere tranne D.M., intenzionato a consegnarsi alla giustizia, sono E.C. 27enne; D.A. 36enne; G.V. 37enne; E.P. 34enne. Le donne sono invece E.P. 34enne, compagna di D.A.; E.D. 29enne, compagna di G.V, entrambe già nel penitenziario di Civitavecchia ed E.H. 31enne, l’unica con il solo obbligo di dimora.
Titolare delle indagini – condotte con il contributo del brigadiere della finanza Giuseppe Boemia – il pm Franco Pacifici.
L’operazione ha avuto anche il plauso del questore di Viterbo Lorenzo Suraci. “E’ un risultato che pesa molto positivamente sulla sicurezza dei comuni cittadini. Le forze dell’ordine sono presenti in modo massiccio e decisivo”.
Multimedia: video: I malviventi in azione – Gli arresti – Parlano Zampaglione e il questore Suraci – fotocronaca – slide
Articoli: “Un’intera famiglia di professionisti del furto” di Francesca Buzzi – Furti e uso fraudolento di bancomat, sette arresti










