Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi al mercato di Testaccio di Roma abbiamo presentato il microcredito di Stato che nasce grazie all’iniziativa del Movimento5Stelle.
Ci siamo dimezzati lo stipendio per due anni e ora abbiamo una cifra di dieci milioni di euro che potranno servire per sostenere imprese in difficoltà, aprirne di nuove e dare posti di lavoro.
Personalmente, ho versato nel fondo statale circa la metà dello stipendio, più la rimanenza di quei rimborsi non utilizzati per le spese di esercizio di mandato, così il mio contributo, calcolato da inizio legislatura fino al mese di novembre 2014 (data dell’ultima rendicontazione in attesa che si apra il conteggio della tranche successiva) è stato di oltre 130mila euro.
A mio avviso, si tratta di un’iniziativa centrale per comprendere in concreto lo spirito che anima i portavoce 5Stelle in Parlamento, che anche sotto l’aspetto finanziario vuole ridisegnare l’intero rapporto tra cittadino e Stato e quindi tra rappresentanza politica e cittadinanza.
Nella nostra visione delle cose il portavoce è un cittadino tra i cittadini che momentaneamente presta il suo servizio, le sue competenze alla comunità nell’unico interesse del bene comune. No lobby, no interessi di casta, no consorterie. Naturalmente non siamo così ingenui da pensare che questa sia la soluzione a tutti mali, purtroppo non esistono bacchette magiche, ma le buone iniziative sì.
Allora se grazie a questi due anni in cui siamo stati in Parlamento anche solo una nuova impresa in Italia può partire o ripartire, per noi questo è già un risultato enorme. Ed è solo l’inizio. Noi siamo sempre stati convinti che la politica si debba fare con cose semplici, è per questo che abbiamo pensato a una procedura semplice per accedere ai fondi.
Per il prestito, che ha un tetto di 25mila euro (con un’integrazione ulteriore possibile di 10mila, per un totale di 35mila euro), non servono garanzie reali, basta un business plan e un’idea sostenibile di impresa. Il credito viene erogato a tassi molto bassi su un termine fino a 7-10 anni.
Lo strumento potrà finanziare all’inizio circa 2mila imprese grazie a una dotazione di quasi 50milioni di euro (40milioni più un effetto leva che genera l’apporto di otto milioni aggiuntivi da parte degli intermediari creditizi). E sarà un fondo dirotazione, sempre alimentato dalle rate restituite e dai nuovi stanziamenti che arriveranno dagli stipendi del M5S e dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Il cittadino può prenotare il finanziamento direttamente sul sito del Mise che, in caso di buon esito, rilascia un certificato con cui il richiedente va in banca per ritirare la somma. Importante è che la garanzia del fondo viene erogata senza la tagliola della valutazione economico-finanziaria del beneficiario da parte del gestore.
Noi pretenderemo sempre trasparenza, però non potremo mai influire nel merito (sarebbe reato). Dunque, non gestione ma controllo. Per ogni informazione, basta accedere al sito http://www.microcredito5stelle.it dal quale si potrannocercare anche i consulenti del lavoro più vicini a casa vostra che gratuitamente vi aiuteranno a compilare la richiesta.
Forse gli esponenti della vecchia politica non riusciranno nemmeno a comprendere cosa stiamo facendo, ma è bene che lo capiscano in fretta perché sono certo che a breve saranno costretti ad imitarci.
Cittadino Portavoce Massimiliano Bernini
Movimento Cinque Stelle
Commissione XIII – Agricoltura
