Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Adesso sono le oche canadesi a darvi fastidio… pensare che in altri paesi “sfruttano” queste occasioni per attirare turisti e amanti della Natura. Noi italiani no, sappiamo solo uccidere, catturare e chiudere gli animali senza rispetto per la loro vita..
Basterebbe fare una cernita e sterilizzare alcuni esemplari per tenere il numero delle oche sotto controllo. Vorreste succedesse a voi, che qualcuno vi divida dai vostri cari e vi chiuda in cella senza alcuna colpa? Provate a mettervi nei loro panni e non dite che sono solo animali, loro hanno sentimenti come noi e anche più profondi.
Il lago di Bolsena è un luogo magnifico da visitare, pensate se tutti coloro che credono nel diritto di vita libera di tutti gli animali boicottassero la vostra provincia o regione. Meglio qualche oca no?
Nadalin Lucia Serravalle Sesia
Gentili signori, riguardo il “problema” delle oche canadesi al lago di Bolsena, non sarebbe più logico e umano lasciare gli animali liberi di vivere nel loro ambiente attuale intervenendo con una campagna di sterilizzazione per limitarne in numero?
In questo modo gli animali non verrebbero sottoposti a nessuno stress fisico ed emotivo.
Alessandra Petrini e famiglia-Milano
Il fatto di prendere queste oche, spostarle in zoo o presso privati che non garantiranno in nessun modo la sopravvivenza di queste è la soluzione meno avanzata ed innovativa possibile.
Un metodo ecologico è la sterilizzazione che consentirebbe la gestione di queste oche in modo meno traumatico, continuerebbero ad avere la loro vita sociale ed il problema si risolverebbe nel tempo in modo naturale.
Credo sia ora di avere approcci più innovativi dell’abbattimento o della reclusione.
Alessandro Grazioli
Scrivo in merito alla segnalazione ricevuta dall’Enpa, riguardo alla decisione di prelevare le oche canadesi dal Lago di Bolsena per portarle in zoo o altre strutture.
Vi chiedo di prendere in considerazione, invece, di sterilizzale e tenerle nel lago, in modo da mantenere il controllo sulle nascite e mantenere loro la libertà .
Sono stata qualche mese fa in viaggio sul lago, e quelle oche anche se non autoctone fanno parte di quel paesaggio rendendolo unico!
Svetlana Pelizzon
Noale – Venezia
