Viterbo – “Fondamentale stabilire un’identità culturale forte, un’identità culturale di popolo che faccia sentire tutti gli abitanti della regione parte integrante di un’unica comunità di persone, senza distinzione alcuna. La riforma delle province non può limitarsi a un passaggio di deleghe e competenze, ma deve essere il momento per riflettere e definire l’anima della nostra regione, l’identità culturale del Lazio”.
A dichiararlo è Riccardo Valentini, vice capogruppo del Pd al consiglio regionale del Lazio, durante il suo intervento alla direzione regionale del Partito democratico.
“Un altro aspetto che deve essere messo nero su bianco a chiare lettere – ha poi proseguito Valentini – è il principio di sussidiarietà tra i vari territori. Il problema di un territorio è un problema per tutti i territori della regione. Non riguarda uno soltanto, ma tutti noi.
Le strategie di natura ambientale, infrastrutturale, agricola, culturale vanno progettate e realizzate guardando al Lazio come a un solo territorio. Ed è questa la strada – ha sottolineato il vicecapogruppo del Pd – che stiamo percorrendo assieme al presidente Nicola Zingaretti, portando il nome della nostra regione per il mondo, realizzando anche iniziative come Bellazio che puntano anche a descrivere un unico contesto territoriale, tante culture ma un solo filo conduttore che determina un’identità in cui tutti possano riconoscersi”.
Per quanto riguarda il Pd, Valentini ha poi evidenziato come “il partito resti un’importante cinghia di trasmissione tra i bisogni dei cittadini e le istituzioni che devono dare risposte rapide e concrete. E in tale direzione è necessaria la contaminazione con la società civile e le sue forze più positive.
Il partito – ha concluso infine Valentini – deve essere un laboratorio vivente al servizio del territorio. Per tornare ad essere quella forza che traeva linfa vitale dall’associazionismo e dalla ricerca, dal terzo settore e dal mondo del lavoro. Dalla tutela dell’ambiente in cui viviamo e dalla conquista di nuovi diritti”.
