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Pd unito su Mazzola, centrodestra ancora senza candidato presidente

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Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi

Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi 

L'abbraccio fra Giulio Marini e Daniele Sabatini

L’abbraccio fra Giulio Marini e Daniele Sabatini 

Il sindaco Mauro Mazzola

Il sindaco Mauro Mazzola 

Viterbo – Pd unito su Mazzola, centrodestra ancora senza presidente.

Inizia a delinearsi la sfida per le elezioni provinciali del prossimo 3 maggio. Se da una parte il centrosinistra sembra aver trovato la quadra intorno al nome di Mauro Mazzola, il centrodestra deve ancora pedalare prima di tirarne fuori uno.

Lunedì, nel corso della direzione, il Pd, con tutta probabilità, ufficializzerà la candidatura del primo cittadino di Tarquinia a favore della quale, proprio ieri, nove sindaci della Tuscia hanno espresso il loro appoggio.

“Nell’ultima settimana – dice Egidi -, dopo il ragionamento serio e rigoroso di Gianluca Angelelli che ha fatto un passo indietro, scegliendo di portare avanti il suo incarico di sindaco, il processo ha subìto un’accelerazione, favorendo un’ampia convergenza su Mauro Mazzola che, nei giorni scorsi, aveva dato la sua disponibilità a scendere in campo.

Sono convinto che lunedì, in direzione, approveremo unitariamente la sua candidatura. Quella di Mazzola è una figura adatta a questo incarico, perché è un valido amministratore e saprà gestire al meglio le problematiche dovute alla fase iniziale del nuovo ente”.

Le consultazioni di sindaci e capigruppo d’opposizione sono andate avanti per due giorni. “Ringrazio Benedetti, Trani e Lagrimino per l’impegno che ci hanno messo nell’incontrare gli amministratori che si sono espressi sulla possibilità di una lista del Pd e di come impostarla. e in una scheda hanno descritto il loro candidato ideale. Molti, anche a voce, si sono pronunciati per Mazzola. Un metodo che è stato utile perché ci siamo fatti un’idea dei problemi delle maggioranze e ci siamo resi conto delle potenzialità del Pd e del centrosinistra sul territorio”.

Unità di intenti e di componenti. Forse. “Siamo arrivati a questo punto, grazie all’impegno di tutto il Pd. Voglio, in particolare, ringraziare il consigliere Enrico Panunzi per l’atteggiamento e lo stile che ha avuto in questo percorso, dimostrando grande rispetto per la mia funzione e per quella del gruppo dirigente al quale ha dato un contributo prezioso e utile. E’ il segno che quando vogliamo qualcosa, riusciamo ad arrivare a decisioni giuste ed equilibrate”. E Fioroni? “Tutte le componenti hanno lavorato per una scelta condivisa.  Il dibattito è stato acceso – ammette -, a volte anche duro, ma anche quello è il sale della democrazia”.

Nel centrodestra, invece, la strada è tutta in salita. In settimana è previsto un incontro, ma di nomi, per il momento, ancora nulla.Dall’incontro pare che sia emersa la richiesta a Forza Italia di proporre un nome, essendo il maggior partito.

Indiscrezioni parlano di Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro e di un più probabile Piero Camilli, primo cittadino di Grotte di Castro, anche se su quest’ultimo si registrano alcune resistenze in zona azzurra.

“Stiamo lavorando per ricompattare il centrodestra – dice Daniele Sabatini (Ncd) -. In questa che è una elezione di secondo livello, i numeri non sono dalla nostra e per noi sarà più un passaggio utile a ritrovare l’unità. Siamo di certo alla fase del tentativo, ma la strada è quella giusta. Il Pd inoltre sta per ufficializzare la candidatura di Mazzola che, provenendo dai Ds, non è di certo un moderato. E’ bene quindi che FI, Ncd, FdI e Udc affrontino insieme questa battaglia. Sarebbe anche un auspicio e un segnale alla politica nazionale che sta provando a farlo con scarsi risultati”.

Paola Pierdomenico


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