Viterbo – Al lavoro per la candidatura a Capitale italiana della cultura.
Viterbo scalda i motori per la candidatura a Capitale italiana della cultura, dopo che il Mibact, il 12 febbraio scorso, ha pubblicato il bando per l’assegnazione del titolo per il 2016 e 2017.
Anche la città dei papi si prepara e il sindaco Leonardo Michelini chiede di mettersi in gioco e di non avere paura della concorrenza. Il primo cittadino raccoglie la sfida convinto che la città abbia le carte in regola per affrontarla. E magari vincerla.
“Con un’apposita delibera – spiega Michelini – abbiamo indicato i nominativi del comitato per la candidatura e che definirò entro la settimana. I membri lavoreranno al primo dossier per la candidatura fino al 31 marzo. Ne seguirà uno più approfondito per l’estate. Saranno, quindi, selezionate dieci città e tra queste saranno scelte le due che conquisteranno il titolo”.
L’iniziativa era stata annunciata dal ministro Franceschini dopo la nomina di Matera a Capitale europea della cultura nel 2019. “I dossier illustrano le potenzialità della città oltre che gli investimenti nel settore del turismo e della cultura. Anche gli interventi del Plus e le potenzialità infrastrutturali sono funzionali alla partecipazione e non solo gli interessi storico-artistici e le bellezze archeologiche”.
Michelini è fiducioso. “Stiamo lavorando per la nostra valorizzazione. Solo ieri è stato riaperto Schenardi e abbiamo visto lo splendore di certe opere che fanno parte del nostro patrimonio. Avere una città che diventa un punto di riferimento nazionale è un’occasione da non perdere, soprattutto per i giovani. Mettiamoci la faccia e siamo propositivi senza avere paura della concorrenza. Le sfide vanno affrontate con la consapevolezza di avere le carte in regola per vincerle.
Dobbiamo dare la dimostrazione di avere la materia, umana e strutturale, per potercela fare – conclude il sindaco -. Convinti andiamo avanti con un lavoro di squadra, tra maggioranza e opposizione, perché si tratta di una battaglia per la città che non ha colore politico”.
