Viterbo – La Giuria dell’ottava edizione del Premio Formica 2015 ha deciso di conferire ad Auser Viterbo il riconoscimento di Formica d’oro 2015.
La consegna avverrà mercoledì 4 marzo alle 16,30 Roma Piazza del Campidoglio, Musei Capitolini, sala Pietro da Cortona.
Madrina è Gemma Azuni, vicepresidente dell’assemblea capitolina.
Il Premio Formica d’Oro è un riconoscimento che viene assegnato da otto anni, per le sezioni organizzazioni di terzo settore, media, enti locali, personalità e da questa edizione anche per la Ricerca sociale, a quanti si siano segnalati per azioni, servizi, iniziative, ricerche e interventi di rilievo tali da essere elemento di promozione del terzo settore tutto.
Auser Viterbo è radicata nel territorio provinciale da 21 anni e da oltre 10 si occupa di integrazione bambini immigrati con volontari preparati e motivati che hanno saputo anticipare i tempi e produrre soluzioni nuove e creative per il miglioramento della qualità della vita.
Il progetto Tempo di incontri – volontari affiancano i docenti della scuola media durante l’orario curriculare per aiutare, tramite l’alfabetizzazione, l’inserimento di immigrati neo arrivati in Italia – è attivo nelle scuole secondarie di Vetralla, Viterbo, Orte, mentre in orario extrascolastico si sono proposti laboratori teatrali per bambini italiani e immigrati insieme.
Auser Viterbo ha dato continuità al progetto in tutti questi anni arricchendolo anche con proposte originali – per esempio Il progetto “Costruiamo nuove storie di comunità” grazie al quale si è realizzato un lavoro di scoperta e riscoperta dei “luoghi” di vita comuni, studenti stranieri ed italiani -, a partire dalla loro storia e dai loro cambiamenti.
Il file rouge della non discriminazione e della responsabilità sociale ha reso possibile ampliare l’impegno Auser ad altre 5 associazioni viterbesi che, all’interno del progetto “dipingiamo un arcobaleno sulle mura di Viterbo” (programma Grassroots, Europe for Citizens) hanno organizzato negli ultimi 2 anni un centro estivo di tre e di due settimane per 60 bambini residenti a Viterbo, 30 immigrati e 30 italiani.
