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Prestiti ‘a strozzo’, parla il perito

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Un'aula di tribunale

Un’aula di tribunale

Viterbo – Due ore a ricostruire gli scambi di assegni tra gli imputati e i commercianti usurati.

Parola al perito, ieri, al processo per usura aggravata contro l’ex funzionario di banca Angelo Valleriani e altre tre persone.

Il commercialista incaricato dal tribunale ha illustrato i risultati della sua perizia. Obiettivo: analizzare i rapporti economici tra imputati e presunte vittime, passando al setaccio prestiti e restituzioni di denaro. Una ricostruzione non proprio semplice, considerando che, in diversi casi, il perito non aveva a disposizione tutti i documenti, ma ha potuto desumere gli scambi di soldi solo ascoltando i diretti interessati.

L’indagine prende il nome di “Due ruote” perché la prima denuncia parte nell’aprile 2007 da un rivenditore di moto di Montefiascone.

Per Valleriani – assistito in aula dagli avvocati Giuliano Migliorati e Marco Russo – le manette scattano nell’estate del 2008. Gli altri tre imputati Vincenzo Falcone, Amanzio Bellacanzone e Gianpaolo Bannetta vengono denunciati a piede libero. Il tutto, dopo la denuncia del titolare della rivendita di moto, che dice di essersi rivolto a Valleriani in un momento di difficoltà.

Secondo i carabinieri di Montefiascone, il bancario era il principale punto di riferimento di un gruppo di strozzini della zona. I conti da cui prelevare denaro per i prestiti usurai sarebbero intestati a Vincenzo Falcone. Gli addetti al riciclaggio degli “assegni sporchi”, con cui le vittime saldavano il conto, si identificherebbero, invece, in Amanzio Bellacanzone e Gianpaolo Bannetta.

Altri soggetti ancora si sarebbero occupati di pressioni e minacce. Una “macchina da soldi” ben oliata, per gli inquirenti. In grado di muoversi con destrezza grazie alla qualifica di Valleriani, che lavorava all’ufficio recupero crediti della banca. Un modo agevole per scovare correntisti in difficoltà, come sarebbe successo anche nell’analoga indagine della squadra mobile di Viterbo che ha fatto finire in manette il funzionario del Banco di Brescia Antonio Pasquini e l’immobiliarista Daniele Califano.

Anche in quel caso, il processo è in corso. Per Valleriani & Co. l’udienza è a giugno, quando parleranno gli imprenditori che hanno sporto denuncia.


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