Viterbo – (g.f.) – Sì, viaggiare…
Per adempiere al proprio dovere di consigliere comunale, chi non vive a Viterbo ha diritto a un rimborso delle spese di viaggio, ogni volta che si sposta per partecipare a sedute ufficiali.
La norma parla non soltanto di residenza in altri centri, ma pure in frazioni.
Evidentemente distanti.
A palazzo dei Priori ci sono cinque consiglieri costretti a prendere l’auto per raggiungere il comune, non considerando San Martino al Cimino, Bagnaia o La Quercia, troppo vicine.
Solo in quattro usufruiscono dei rimborsi.
Sergio Insogna da tempo abita a Vitorchiano, ma il consigliere Oltre le mura ha scelto di non usufruire della cifra ricevuta (a pieno titolo) dai colleghi.
Augusta Boco (Pd), nel 2014, per gli spostamenti da Grotte Santo Stefano al capoluogo ha percepito 921,29 euro, stessa somma del suo concittadino Elpidio Micci (Gruppo misto).
Sempre da Grotte Santo Stefano arriva Marco Volpi (Pd).
Per lui, nel 2015 i rimborsi spese viaggi per partecipare ai consigli comunali sono stati pari a 1.049 euro.
Arriva invece da più lontano, Daniela Bizzarri (Pd), Vitorchiano.
A lei sono spettati per l’anno trascorso, 1.181 euro.
In totale fanno oltre quattromila euro, da sommare ai gettoni di presenza.
