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Viterbo - Grazie a un intervento del laboratorio provinciale - Meroi e Fraticelli: “Un progetto ambizioso che testimonia la professionalità degli operatori” - Domani,19 marzo, la presentazione

Restaurate 12 pergamene del monastero di santa Rosa

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Marcello Meroi

Marcello Meroi 

Giuseppe Fraticelli, assessore alla Cultura della provincia di Viterbo

Giuseppe Fraticelli, assessore alla Cultura della provincia di Viterbo 

Viterbo – Domani, giovedì 19 marzo, alle 11 al il monastero delle Clarisse nella sala del Pellegrino, saranno presentate al pubblico dodici delle pergamene del monastero di Santa Rosa oggetto del restauro effettuato dal laboratorio di restauro della Provincia di Viterbo a cura di Maria Graziella Cattafi.

Le dodici pergamene rientrano nel fondo pergamenaceo denominato “Le pergamene del monastero di Santa Rosa” costituito da quaranta esemplari manoscritti, dei quali quindici risalgono al XIII secolo, ventuno al XIV e quattro al XV secolo.

Il fondo è stato trasferito nel corso dell’anno 2002 dall’Archivio di Stato di Roma a quello di Viterbo. Le pergamene costituiscono un’ importante fonte per la conoscenza delle condizioni di vita della città di Viterbo in un periodo che va dal XIII al XV secolo. Non contengono solo informazioni relative al monastero ma anche atti relativi a privati.

Interverranno il presidente della Provincia Marcello Meroi e l’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli, la traduttrice del Centro Studi “Santa Rosa da Viterbo” Eleonora Rava e Attilio Bartoli Langeli dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo che illustreranno il complesso dei testi e l’archivio. Infine la coordinatrice tecnica del Laboratorio di Restauro della Provincia di Viterbo Paolo Sannucci descriverà gli interventi che hanno permesso la conservazione dei preziosi documenti.

Le 12 pergamene resteranno esposte al pubblico dal 19 al 22 marzo nel complesso del Monastero.

“E’ con grande piacere – hanno spiegato il presidente Meroi e l’assessore Fraticelli – che andiamo a presentare questo ennesimo intervento di restauro realizzato dal Laboratorio provinciale. Una realtà che si è rivelata essenziale in tutti questi anni per conservare e tramandare la memoria storica, unendo presente e passato e favorendo il contatto fra i cittadini di Viterbo e della Tuscia e il loro inestimabile patrimonio storico e culturale.

Il recupero ed il conseguente restauro delle dodici pergamene è stata un’altra sfida ambiziosa che gli operatori del Laboratorio hanno raccolto e vinto.

Perché – tengono a sottolineare Meroi e Fraticelli – prendere in mano opere d’arte e manoscritti antichi non è uno scherzo e senza la dovuta professionalità si corre il rischio di comprometterne definitivamente la qualità. Un rischio questo che non hanno mai corso le opere che sono state affidate al Laboratorio provinciale, nelle mani esperte di quanti vi lavorano.

Ringraziamo la dottoressa Sannucci e tutti i suoi collaboratori per questo nuovo ambizioso progetto concluso positivamente. Per quanto ci riguarda – concludono – siamo fieri di aver contribuito in questi cinque anni alla crescita e allo sviluppo di questa straordinaria realtà territoriale che in tanti ci invidiano”.

Due di queste pergamene, risultano di particolare interesse per la città di Viterbo, poiché riguardano l’istituzione della processione di Santa Rosa nel giorno della sua celebrazione.

La prima pergamena, mm 490 x 170, riferisce infatti la proposta di uno dei Priori del Consiglio dei 24, Agostino Almadiani, di istituire in perpetuo la processione dei Priori del Popolo e dei Corpi delle Arti al Monastero di Santa Rosa portando luminarie nel giorno della Festa della Santa nel mese di settembre

La seconda, datata 15 aprile o maggio 1512, mm 400 x 350, ha per oggetto la riforma del Consiglio dei Quaranta del Comune di Viterbo scritta dal Cancelliere della ”magnifica Comunità della Città di Viterbo” Agostino del fu ser Bernardino di Viterbo, che convalida il documento in qualità di testimone e redattore.


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18 marzo, 2015

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