Castel Sant’Elia – E’ stata meningite.
Non c’è altra causa per la morte di Luca Graziosi, il 16enne arrivato in condizioni disperate domenica scorsa, all’ospedale di Civita Castellana.
Gli accertamenti medico-legali si stanno concludendo in queste ore, ma il sospetto iniziale dei medici sembrerebbe confermato: Luca è morto per una gravissima infezione batterica. Meningite, causata da meningococco di tipo C.
Anche e soprattutto a questo serviva l’accertamento diagnostico dei medici di Belcolle, seguito al decesso del 16enne: stabilire non solo la causa della morte, ma anche il tipo di batterio che aveva provocato l’infezione.
Luca, nato a Castel Sant’Elia, studiava all’istituto Fabio Besta di Civita Castellana. Prima di arrivare al pronto soccorso dell’Andosilla, la mattina di domenica scorsa, aveva avuto la febbre per giorni. Non era la classica influenza stagionale, come tutti pensavano: il 16enne è morto lunedì sera dopo la mezzanotte, gettando nella disperazione la sua famiglia e tutta Castel Sant’Elia. Figlio unico, era conosciuto tanto in paese quanto a Civita, dove andava a scuola. I genitori sono i titolari di un mobilificio abbastanza noto in provincia.
Dopo Luca, forti preoccupazioni aveva destato l’altro caso della 15enne dell’istituto Colasanti, sempre di Civita Castellana, tenuta sotto stretta osservazione. Il dirigente scolastico Massimo Giuseppe Bonelli ha subito pubblicato un avviso sul sito della scuola per invitare i docenti e gli alunni della stessa classe frequentata dalla ragazza a sottoporsi alla chemioprofilassi di rito.
Sono stati gli unici due casi di meningite registrati in provincia, bastati comunque a diffondere allarmismo e paura.
Dopo la morte di Luca e la notizia della 15enne in osservazione, le scuole Besta e Colasanti sono rimaste deserte per giorni.


