Viterbo – Restano in silenzio gli indagati dell’operazione Family.
Gli arrestati per la raffica di furti si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere, stamattina, davanti al gip Francesco Rigato.
In sei si sono sottoposti all’interrogatorio di garanzia. Lunedì sarà la volta anche di Mauro Denocenti, 38enne, l’ultimo componente della “family”, costituitosi ieri pomeriggio, che nega ostinatamente l’unico furto di cui è accusato.
In manette, nel blitz della squadra mobile, sono finiti il fratello di Denocenti, Alessio, la compagna Priscilla Esposito e la sorella Daiana; in carcere anche Cristopher Espositi, 27enne, il più giovane della compagnia, mentre Evelin Hudorovich è stata l’unica ad avere il solo obbligo di dimora.
Il pm Franco Pacifici li accusa di una lunga serie di furti e di uso fraudolento di bancomat, tra incassi arraffati dai negozi e portafogli rubati dalle macchine, spaccando i vetri. Subito dopo, andavano a svuotare i bancomat.
Il gip Francesco Rigato conferma, definendoli abili e spregiudicati nella sua ordinanza di custodia cautelare.
Nessuno ha parlato, dunque. Ma l’avvocato Remigio Sicilia, coadiuvato dalla dottoressa Antonella Urbani, ha fatto istanza di scarcerazione immediata per le sorelle Esposito, entrambe con figli più piccoli di 6 anni. Il gip si è riservato.
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